Ma il monumento alla Pace appartiene alla comunità o no? A chiederselo è Sinistra di Sedriano sulla scia della question time proprio sul monumento in cui è comparso a sorpresa un modellino di un nuovo monumento da posizione nel corso dell’anno probabilmente nel parco delle Scuole in via Fagnani. Il “vecchio” una volta ristrutturato, rigenerato e ricostruito verrà donato, a sentire il sindaco Angelo Cipriani, all’attigua scuola elementare insieme al parco, come se fosse, secondo SdS, un oggetto di sua proprietà. “Con un minimo di coerenza -attacca SdS che nel 2016 aveva immaginato uno scenario del genere ma con tutt’altre modalità- verrebbe da pensare che tutto questo sia stato dibattuto, condiviso messo a confronto… Naturalmente, no! Questa si chiamerebbe democrazia: una pratica raramente utilizzata dal sindaco. Nemmeno i consiglieri di opposizione (3 forze politiche) erano al corrente, perché si sa… che le porte del suo ufficio sono ‘sempre aperte’, ma la decisioni vengono prese da due o tre persone in piccoli uffici e con le porte rigorosamente chiuse”. Tuttavia stavolta, secondo SdS, un interlocutore è stato identificato.
Ma chi? “Si tratta -puntualizza SdS– dell’Anpi locale. Il signor Cipriani ha dichiarato di avere scelto loro perché ‘sono stati gli unici ad avere dimostrato attenzione per il monumento’… Un’ennesima fandonia (tante sono le nostre mail inviate e post sull’argomento…). Ora, con tutto il rispetto per questa realtà molto importante (soprattutto quella nazionale) ci chiediamo: perché -continua SdS– solo Anpi -che ne ha certamente diritto e requisiti- ma non meno di altre associazioni, organizzazioni, comitati e anche gruppi politici locali. Naturalmente, il sindaco ha anche promesso che organizzerà un’assemblea pubblica dove verrà presentato il progetto finito; (‘presentato’), ma non per ricevere, eventualmente, consigli o suggerimenti… Sarebbe per lui insopportabile. Dobbiamo infine -chiosa SdS– segnalare che ci è molto dispiaciuto che la scelta di ‘inventare’ un nuovo monumento alla Pace sia stato conferito ad alunni e professori dell’istituto Einaudi di Magenta. Era proprio necessario? A Sedriano non esistevano uguali possibilità di affidare questo incarico? Troppo democratico anche questo… Nei piccoli uffici di cui sopra si continua a ritenere che questo sia l’atteggiamento da mantenere”.
