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| Angelo Cipriani |
Ci son voluti mesi affinché l’amministrazione comunale si decidesse di convocare l’incontro pubblico (giovedì 14) sull’area feste, ma ora che l’ha fatto deflagrano le polemiche. Sì, l’idea di riunire i cittadini in piazza del Seminatore, alle 21, come al tempo della civiltà comunale, per fare il punto sulla delicata faccenda minaccia di trasformarsi in un potente boomerang. Infatti, a parte il luogo, si è sollevato un coro di critiche dalle forze politiche e anche dai cittadini per la manifestata volontà di non indicare le modalità di svolgimento della serata. Il sindaco Angelo Cipriani si è limitato a informare che solo al momento dell’avvio dell’assemblea darà istruzioni sullo svolgimento della serata per evitare evidentemente che i lavori si trasformino in una sorta di processo sommario. Insomma in municipio -è quello che si dice- temendo che lo scottante tema finisca per diventare un atto di accusa nei confronti dell’amministrazione comunale si vogliono cautelare. Ma la scelta -dicono- non sembra la più appropriata, se si consideri che i 5 Stelle da sempre a ogni piè sospinto sono in prima fila a reclamare trasparenza, partecipazione, democrazia. Degli altri, aggiungono.
Stavolta, però, a sentire i commenti- l’invocata partecipazione non sembra essere gradita e per evitare effetti collaterali sgraditi si sono mossi per sterilizzarla preventivamente. Certo -dicono- non è il massimo, ma, dopotutto, così va la politica quando dai banchi dell’opposizione si passa a quelli della maggioranza
