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Monica Gibillini
Il metodo con cui l’amministrazione Lonati ha messo a punto per l’ennesima volta iil piano di diritto allo studio 2017/2018 non va giù alla lista civica Bareggio 2013. “Il solito metodo -chiosa la consigliera Monica Gibillini– scarsamente partecipato con cui la giunta Lonati ha definito anche quest’anno il piano per il diritto allo studio. Le sollecitazioni che infatti da tempo il nostro rappresentante in commissione istruzione, Laura Crespi, e la rappresentante dei genitori, Monica Ferrari, hanno espresso per realizzare un questionario utile a sondare il livello di gradimento dei progetti scolastici da parte di alunni e genitori utenti non ha visto nessuna azione della giunta. Un’importante occasione persa per cercare di coinvolgere gli utenti nella scelta, o nella modalità di realizzazione, di progetti scolastici in cui vengono investiti oltre 80.000 euro dei cittadini”.

Resta per la lista la soddisfazione che nel piano è stato finalmente inserito su sua sollecitazione il progetto sull’educazione alla legalità, ma auspica anche che la giunta reperisca in fretta i 2.500 euro necessari per gli incontri sul tema nelle classi quinte delle scuola primaria, in quanto al momento il progetto è programmato, ma non finanziato. “Un peccato, invece, la mancata partecipazione al bando regionale -continua Gibillini- che mette a disposizione un milione per finanziare l’educazione motoria nelle scuole con esperti iscritti al Coni, che avrebbe consentito risparmi utili per altre necessità – altri istituti del nostro territorio (per esempio Cornaredo) hanno infatti aderito – solo per la Rodari si sarebbero potuti risparmiare 2.500 euro.”  Non è tutto. “Si registra purtroppo -conclude Gibillini– un nulla di fatto sull’innovazione tecnologica della mensa scolastica, il buono rimane infatti cartaceo nonostante la previsione del bando di gara comunale secondo cui la prenotazione dei pasti dovrebbe avvenire con tecnologie telematiche e la rilevazione presenze in modo automatizzato. Peraltro è da rilevare il calo degli alunni utenti del servizio: dal 2015 al 2016 (ultimo dato disponibile) sono oltre 100 in meno, con una riduzione pari a 4.700 pasti”.

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