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Monica Gibillini
La società Duomo Gpa Srl, che riscuoteva i tributi e le entrate per conto del Comune, è stata recentemente cancellata dal Ministero delle Finanze dall’albo dei riscossori. Il risultato è che il Comune si è ritrovato con oltre 100.000 euro di crediti non riscossi, anche se l’assessore Marco Gibillini il 30 giugno scorso si era affrettato a giustificare i mancati versamenti della società con carenze di liquidità aggiungendo che ci si era “attrezzati per entrare presto in possesso di quanto dovuto”. Ma così sino non è stato, perché fra l’altro, stando a notizie di stampa, la società sarebbe pure indagata per peculato, truffa aggravata e falso in bilancio. Inoltre i conti bancari aziendali sono stati sequestrati ed è in corso una procedura di concordato preventivo con riserva che – se non si scioglierà con esito positivo – porterà al fallimento societario. Certo che la criticità non è sfuggita alla consigliera comunale Monica Gibillini (Bareggio 2013) che ha presentato un’interrogazione per chiedere conto della situazione.

C’è da chiedersi perché l’assessorato -obietta Monica Gibillini– non ha mai comunicato al Ministero delle Finanze i mancati versamenti al Comune delle tasse riscosse dai cittadini, ma ha risposto al Ministero solo dopo la sollecitazione dello stesso dello scorso aprile. Inoltre, perché l’assessorato, nonostante i ripetuti e comprovati inadempimenti, non ha risolto prima il contratto con la Duomo? Anzi a dicembre 2016 -continua Gibillini– concedeva una proroga sul contratto di riscossione coattiva delle entrate comunali. Un atteggiamento di eccessiva clemenza nei confronti di chi maneggia i soldi delle tasse dei cittadini! Altro che come sostiene l’assessore Marco Gibillini ‘pagare tutti per pagare meno’. Evidentemente altri amministratori pubblici più scrupolosi -puntualizza la consigliera– hanno invece segnalato, per tempo, al Ministero delle Finanze i mancati riversamenti degli incassi delle tasse comunali. Per avere chiarezza sulla situazione dei debiti della Duomo col nostro Comune e per sapere se i cittadini interessati sono stati informati, nonché come verranno garantiti i servizi pubblici relativi alla Tari – Sportello e secondo avviso con scadenza di pagamento 30 novembre –  il 20 settembre ho presentato un’interrogazione urgente, che al momento non ho ancora ricevuto. L’auspicio -conclude –Gibillini– è che non ci siano danni alle casse comunali per evitare la beffa che nonostante i cittadini abbiano pagato la tariffa rifiuti il Comune non incassi poi questi soldi”.

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