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Monica Gibillini
La scelta e la revoca del medico di famiglia agli sportelli comunali? A chiederlo è il consigliere comunale Monica Gibillini (Bareggio 2013), che ha presentato una mozione per impegnare sindaco e giunta ad attivarsi con l’Asst affinché la proposta venga  accolta. Il tutto  dal fatto che a inizio dicembre l’azienda ospedaliera di Legnano-Magenta e Abbiategrasso (Asst) ha chiuso la propria sede di via Marietti a Bareggio per riaccentrare i propri servizi a Magenta. È, infatti, stato tolto il cartello affisso il 27 settembre 2018 che annunciava la momentanea sospensione del servizio di neuropsichiatria che ora viene assicurato solo a Magenta. «A luglio scorso -puntualizza Gibillini (Bareggio 2013) avevo scritto ai vertici dell’Asst, in conoscenza al sindaco per richiamare l’attenzione sui bisogni di Bareggio che ha più di 17.000 abitanti e, rispetto agli altri Comuni del Magentino, è più lontano dai presidi ospedalieri di Magenta, Legnano e Abbiategrasso, oltre che mal collegato con i mezzi pubblici. Pertanto occorre che i servizi che l’Asst ha sul territorio comunale siano adeguatamente mantenuti.

La Regione a luglio scorso aveva, infatti, comunicato la possibilità di spendere, per il 2019, 12 milioni di euro in più per assumere medici, infermieri e operatori. La mia richiesta all’Asst era per riattivare il servizio di neuropsichiatria infantile, nonché di avere anche un nuovo medico di famiglia. Non ho mai ricevuto risposta e visto che la risposta nei fatti è, purtroppo, arrivata in senso negativo sulla neuropsichiatria speriamo si possa ottenere almeno un medico di base in più rispetto a quelli attuali”. Non è tutto- “A questo fine -continua Gibillini- ho presentato una mozione da discutere a gennaio in consiglio comunale per chiedere al sindaco e alla giunta di attivarsi con l’Asst. Con la mozione chiedo anche di intraprendere quando necessario per fare in modo la scelta e revoca del medico di famiglia possa avvenire negli sportelli comunali, senza dover andare all’ospedale di Magenta, così come già accade al Comune di Corbetta in forza di una convenzione con l’Asst. La famiglia è il cuore della comunità e la presenza di servizi socio-sanitari sul territorio, soprattutto dei suoi componenti più deboli merita più attenzione”.

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