Il Movimento 5 Stelle (M5S) non ci sta che la giunta Lonati a 18 mesi e passa dal suo insediamento non sia stata capace a definire gli indirizzi per il nuovo banda di gara dei rifiuti e ripieghi sulla proroga. E minaccia di presentare un esposto all’Autorità anticorruzione che si occupa anche di vigilanza sugli appalti. Intanto critica aspramente l’amministrazione comunale e in particolare con l’assessore Egidio Stellardi, che avendo precedente giunta rivestiva la medesima carica avrebbe dovuto essere preparato sul da farsi. Ma niente da fare. L’immobilismo regna sovrano in municipio e per non decidere si è preferito autorizzare la proroga di 6 mesi per tutti gli appalti connessi ai rifiuti per un importo di circa 800.000 euro con la giustificazione che “la complessità della materia da trattare richiede un consistente impegno e presenta elevate difficoltà di tipo tecnico”.
C’è da chiedersi: se 18 mesi non sono bastati per sviscerare la complessa materia e mettere a punto il bando, basteranno appena 6 mesi per rimediare alla lunga vacanza? I dubbi restano, ma non bisogna per così dire mettere limiti alla provvidenza. Comunque il M5S trova inaudito che non si sia intervenuti per tempo e per di più “a discapito dei cittadini, in quanto non facendo gare, non è possibile ottenere dei prezzi più bassi”. E come se non bastasse, secondo il M5S, “l’attuale gestore non ha effettuato la distribuzione dei sacchi gialli alla cittadinanza e se ne è dovuta far carico l’amministrazione (quindi i cittadini), con costi aggiuntivi per tutti in bolletta”. Non solo. Il M5S rileva che “la proroga è prevista solo nel caso in cui alla scadenza del contratto, per cause non imputabili all’amministrazione comunale, non fosse possibile esperire in tempo utile le procedure di gara necessarie per la nuova aggiudicazione dei servizi”. Ma il fatto che la “giunta e il sindaco non siano in grado, o non abbiano avuto il tempo di fornire gli indirizzi, non sono cause non imputabili a loro. La proroga non poteva essere consentita”. Infine il M5S osserva che “gli appalti dei rifiuti sono tra quelli a maggior rischio di corruzione e infiltrazione di criminalità organizzata, occorre pertanto essere sempre vigili e rispettosi delle norme. In un recente articolo apparso su Repubblica, risulta che alcuni dei vertici di Aimeri Ambiente (attuale appaltatrice della raccolta e trasporto rifiuti) sono stati rinviati a giudizio per corruzione. Ci auguriamo che la nostra amministrazione abbia effettuato tutto le verifiche del caso”.
