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Monica Gibillini
La legislatura sta per finire, ma le aspettative di Villa Arcadia sono rimaste al palo. Infatti la proposta del gestore di ampliare la struttura in cambio di servizi per la comunità è stata, dopo un tiramolla di 9 mesi, bocciata dall’amministrazione Lonati. Ma il disco rosso della giunta Lonati non è piaciuto alla lista Bareggio 2013. E in questa nota che pubblico spiega le ragioni del suo dissenso. L’intenzione della Cooperativa era duplice: da un lato diventare proprietaria del terreno, oggi comunale e concesso in diritto di superficie ad Anziani ‘93 fino al 2030, su cui insiste la Rsa; dall’altro lato implementare i servizi offerti attraverso la realizzazione di un nuovo edificio sul terreno di via Cadorna, dove si trova il magazzino comunale, con alloggi per persone disabili (Dopo di Noi) e per chi ha un’età dai 60 anni in su e si trova in condizione di fragilità (residenzialità leggera). Villa Arcadia impiega 120 dipendenti e offre già un servizio di Rsa a 100 degenti, nonché altre prestazioni socio sanitarie (per esempio centro diurno anziani e prelievi domiciliari). È dunque una realtà importante.

Perfino il PD la considerava tale nel programma elettorale con cui nel 2013 candidò Lonati a sindaco, impegnandosi a garantire un rapporto sinergico con la Rsa per migliorare il servizio alla cittadinanza. Tuttavia, se si va a vedere cosa è stato fatto dalla giunta Lonati, negli ultimi 4 anni e mezzo, si rimane davvero delusi. Nulla si sa, infatti, del lavoro della commissione che dovrebbe controllare il contratto tra Anziani ’93 e il Comune e che dagli atti risulta perfino che, nell’anno 2016, non si sia mai riunita. Inoltre, negli atti comunali non c’è traccia dei seguiti alle indicazioni rese dal legale, incaricato dal Comune nel 2015, riguardo all’adeguamento del contratto in essere sulla classificazione degli utenti, da parte della Rsa, rispetto alle previsioni regionali. Infine, il rigetto delle proposte di Anziani ’93 senza coinvolgere la cittadinanza per conoscerne meglio i bisogni e iniziare a tracciare le prospettive future dell’edificio della RSA. «Per parte nostra -afferma la consigliera comunale Monica Gibillini (Bareggio 2013)- abbiamo cercato di dare un contributo attraverso il dibattito che abbiamo organizzato a ottobre scorso dal titolo “Quando la famiglia non basta: come le Rsa si adeguano alle nuove esigenze di cura degli anziani”, con il direttore socio sanitario dell’Asst di Legnano, Giancarlo Iannello, il presidente di Milano di UNEBA, Franco Massi e il consigliere della don Cuni di Magenta, Michela Pirola, con lo scopo di mettere a confronto a realtà diverse, offrire spunti di riflessione e rendere partecipi i cittadini. Nel merito della decisione della giunta, pur condividendo la scelta di non rinunciare alla proprietà comunale del terreno su cui si trova Villa Arcadia non è chiaro cosa accadrà alla scadenza del contratto con la cooperativa, considerato che il contributo regionale è intestato alla cooperativa stessa e non al Comune, per scelta dell’allora giunta Restelli. Sull’estensione dei servizi socio sanitari nell’area accanto a Villa Arcadia, si poteva invece fare uno sforzo in più considerata la prossima revisione del piano di governo del territorio (Pgt ex Prg), il cui potenziale gestore dovrebbe comunque essere individuato tramite bando di gara».

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