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Ma è normale che in municipio impegnino più di 500.000 euro per opere pubbliche a solo tre mesi dalla fine del mandato e per di più per un importo che non sono riusciti a spendere per l’intera legislatura? E come se non bastasse sono anche opere che incidono sulla qualità della vita dei bareggesi. Un dubbio lancinante che ha così inquietato l’opposizione da chiedere senza indugi un consiglio comunale aperto. Accontentata, si terrà lunedì 29, alle 20,45, nella sala consiliare di via Marietti. Le opere sub judice per l’anno corrente riguardano il potenziamento viabilistico compreso tra le vie Torino e Morandi che costa 295.000 euro solo per il primo lotto dei lavori; la sostituzione di parte dei ciottoli di piazza Cavour col porfido per 103.000 euro; la riasfaltatura di via Madonna Pellegrina e il ridimensionamento di una parte dei marciapiedi esistenti per favorire la il percorso ciclopedonale, tra via Roma e via don Sturzo, per 150.000 euro.
Per il 2019 la manutenzione straordinaria di via Santo Stefano per 120.000euro, mentre nel 2020 il terzo lotto della riqualificazione energetica della scuola Collodi di San Martino costerà 211.000 euro e la manutenzione straordinaria delle strade 112.000 euro. Al momento, gli interventi previsti sono progettati soltanto a livello di prima fattibilità, devono ancora essere sviluppati i livelli della progettazione di dettaglio. Le osservazioni formulate per le proposte per il 2018 – da parte di residenti e commercianti su via Madonna Pellegrina, nonché di gruppi consiliari quali la lista civica Bareggio 2013 su piazza Cavour e Lega Nord su palestre e attraversamenti pedonali sulla ex Statale n.11 – sono state in buona parte respinte. Il progetto per piazza Cavour, presentato da un gruppo di professionisti, non è nemmeno stato considerato meritevole di risposta da parte della giunta. Vien da sé che opere così importanti sia per risorse economiche investiste che per incidenza sulla vivibilità del paese non possono essere realizzati senza uno straccio di dibattito pubblico. “Ecco perché -affermano i capigruppo Monica Gibillini (Bareggio 2013), Gabriele Fabris (In Volo), Ermes Garavaglia (Bareggio nel Cuore), Enrico Montani (Voi con Noi), Flavio Ravasi (M5S) e Silvia Scurati (Lega Nord)- abbiamo chiesto al presidente del consiglio comunale Antonio Di Conza di convocare una seduta del consiglio in cui i cittadini possano conoscere le opere programmate e prendere la parola per esprimere le proprie considerazioni”. 

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