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Lia Ferrari
Il rimborso formalmente è corretto, ma forse sarebbe stato meglio rinunciare se non altro per ragioni di opportunità e per non esporsi a facili critiche a qualche mese dalle elezioni comunali. Ma evidentemente l’assessora Lia Ferrari, che abita a Sedriano, ha ritenuto scontato avvalersi della norma in materia (Art. 81, 1° comma, del decreto legislativo 267/2000) che prevede appunto il rimborso delle spese di viaggio per gli amministratori che non abitano nello stesso Comune dove esercitano il mandato. Ma non ha pensato che chiedendo il rimborso delle spese di viaggio da Sedriano e Bareggio avrebbe potuto sollevare un vespaio di critiche. Infatti il primo per ora a chiedere conto è il consigliere comunale Enrico Montani“La procedura penso che sia corretta -puntualizza Montani (Voi con noi)- ma molto discutibile dal punto di vista etico. Ricordo che nel secondo mandato Restelli, il presidente del consiglio comunale Paolo Pedroli e i consiglieri si sono tassati i compensi per acquistare quadri da pittori bareggesi da esporre in municipio”. Altri tempi e sensibilità differenti.
La determina n° 3 del 10 gennaio 2018 evidenzia che Ferrari si è fatta rifondere le spese sostenute per partecipare alla sedute consiliari, alle riunioni di giunta e delle commissioni consiliari.   E così le sono state rimborsati 422,27 euro per le sedute consiliari dal 28 giugno 2013 fino al 30 settembre 2017, in qualità di consigliere sino al 6.10.2015 e di assessore successivamente; per sedute della giunta dal 7 ottobre 2015 sino al 30 settembre 2017, in qualità d assessore; per le sedute delle commissioni consiliari, in qualità di consigliere dall’11 novembre 2013 sino al 6 ottobre 2015.  Non è tutto. Le sono state anche rimborsati 39,45 euro per spese di viaggio di andata e ritorno per riunioni inerenti al proprio mandato tenutesi ad Abbiategrasso (Fondazione per Leggere) e a Magenta (incontro di rete Pari Opportunità) nel periodo 2015/2017. 

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