Il consiglio comunale nell’ultima seduta ha approvato il regolamento del prestito d’onore. Ma le modalità a cui si è pervenuti per la gestione e la formulazione del regolamento danno da pensare. Infatti il Ncd denuncia giochi di forza interni nella maggioranza che hanno finito per dare un iter diverso al provvedimento e modificare i rapporti interni nella maggioranza. “L’argomento -denuncia duro Ermes Garavaglia (Ncd) è stato oggetto della commissione regolamenti, ma non discusso fino in fondo con l’indicazione che sarebbe stato poi rinviato dal consiglio comunale e ridiscusso meglio in commissione essendo un regolamento che poteva essere approvato a larga maggioranza. Ma a questo punto l’assessore Marco Gibillini e la sua lista hanno chiesto con forza che il regolamento venisse approvato subito senza attendere gennaio.
La prova di forza di Io Amo Bareggio ha avuto la meglio sulla condivisione e la partecipazione al provvedimento, che a nostro avviso avrebbe anche dovuto essere visionato per un parere dalla nuova consulta dei servizi sociali. Non è tutto. Se la prima versione presentata in commissione del regolamento attestava tutte le responsabilità all’ufficio servizi sociali, ovvero all’assessore Marco Lampugnani, la seconda versione ha spostato tutte le responsabilità all’ufficio ragioneria, cioè all’assessore Marco Gibillini. Un caso? Noi non abbiamo partecipato al voto per protesta alla modalità di conduzione che non ha ritenuto minimamente in considerazione la nostra presenza e la voce delle opposizioni”. Il progetto per la cronaca prevede la possibilità a cittadino di chiedere un prestito al Comune per un importo che va da 2.400 a 4.800 euro con l’impegno di restituirlo. La cifra disponibile allo scopo in un anno è di 15.000 euro.
