“Non sono nè un transfuga né un traditore, ma una persona coerente con gli impegni presi e fedele al programma amministrativo che abbiamo a suto tempo sottoscritto”. Il consigliere comunale Roberto Galli non ci sta che venga additato al pubblico ludibrio e passa al contrattacco. “Non si tratta -continua Galli– di sostenere l’assessora Silvia Bona, come si è cercato di far credere per darmi addosso, ma di continuare a sostenere l’amministrazione comunale sulla base delle linee programmatiche che non certo cambiate da giugno a oggi. La verità è che altri non sono stati coerenti nè con se stessi nè con la loro storia politica. Mi chiedo come mai Enrico Montani e Giuliano Colombo che per anni si sono spesi per realizzare la variante alla Statale 11 non abbiamo detto da quando si è insediata l’amministrazione Lonati una parola per dare forza e voce ai cittadini che hanno creduto alle ragioni della battaglia porta avanti. Per contro si sono avvitati sulla sezione dell’asilo nido e sui compensi di amministratori e consiglieri e per ultimo sulle presunte inadeguatezze di Bona. Ma questa è davvero una strategia di largo respiro e che porta lontano? Non era forse meglio individuare altre e più incisive modalità per dare slancio all’azione amministrativa, anzichè tirare la corda e prendersela con la Bona?”. Galli non si rimprovera nulla, anzi ritiene che il suo comportamento è in linea con gli impegni programmatici. Certo neppure lui sembra molto contento dell’andamento amministrativo, ma non morde il freno. Fa capire che è intenzionato ad aspettare l’approvazione del bilancio per vedere se la giunta riesca finalmente a ingranare la marcia e dare così valore e significato alla sua lealtà e dedizione, ma nel frattempo sta valutando se non sia opportuno chiedere da subito una verifica di maggioranza. Il suo obiettivo non è quello di far cadere l’amministrazione comunale, ma di far sì, magari con nuovi e più intraprendenti attori, che ritrovi efficacia, velocità operativa e realizzi realmente il programma. L’intenzione è lodevole, ma l’esperienza dimostra che quando non si parte da subito con il piede giusto è molto problematico recuperare slanncio. Nulla è compromesso, ma ci vuole volontà e consapevolezza che bisogna agire a dispetto delle lentezze dell’apparato burocratico-amministrativo.
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enrico montani
giuliano colombo
BAREGGIO Galli pensa alla verifica di maggioranza e respinge l’accusa di traditore e transfuga
“Non sono nè un transfuga né un traditore, ma una persona coerente con gli impegni presi e fedele al programma amministrativo che abbiamo a suto tempo sottoscritto”. Il consigliere comunale Roberto Galli non ci sta che venga additato al pubblico ludibrio e passa al contrattacco. “Non si tratta -continua Galli– di sostenere l’assessora Silvia Bona, come si è cercato di far credere per darmi addosso, ma di continuare a sostenere l’amministrazione comunale sulla base delle linee programmatiche che non certo cambiate da giugno a oggi. La verità è che altri non sono stati coerenti nè con se stessi nè con la loro storia politica. Mi chiedo come mai Enrico Montani e Giuliano Colombo che per anni si sono spesi per realizzare la variante alla Statale 11 non abbiamo detto da quando si è insediata l’amministrazione Lonati una parola per dare forza e voce ai cittadini che hanno creduto alle ragioni della battaglia porta avanti. Per contro si sono avvitati sulla sezione dell’asilo nido e sui compensi di amministratori e consiglieri e per ultimo sulle presunte inadeguatezze di Bona. Ma questa è davvero una strategia di largo respiro e che porta lontano? Non era forse meglio individuare altre e più incisive modalità per dare slancio all’azione amministrativa, anzichè tirare la corda e prendersela con la Bona?”. Galli non si rimprovera nulla, anzi ritiene che il suo comportamento è in linea con gli impegni programmatici. Certo neppure lui sembra molto contento dell’andamento amministrativo, ma non morde il freno. Fa capire che è intenzionato ad aspettare l’approvazione del bilancio per vedere se la giunta riesca finalmente a ingranare la marcia e dare così valore e significato alla sua lealtà e dedizione, ma nel frattempo sta valutando se non sia opportuno chiedere da subito una verifica di maggioranza. Il suo obiettivo non è quello di far cadere l’amministrazione comunale, ma di far sì, magari con nuovi e più intraprendenti attori, che ritrovi efficacia, velocità operativa e realizzi realmente il programma. L’intenzione è lodevole, ma l’esperienza dimostra che quando non si parte da subito con il piede giusto è molto problematico recuperare slanncio. Nulla è compromesso, ma ci vuole volontà e consapevolezza che bisogna agire a dispetto delle lentezze dell’apparato burocratico-amministrativo.