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La partecipazione dell’ex sindaco Alfredo Celeste alle celebrazioni del 4 novembre, com’è noto, ha finito per indurre l’Anpi ad abbandonare il corteo. Il Movimento 5 Stelle, sinora molto vigile e misurato sulle vicende in cui Celeste è stato coinvolto, è intervenuto per dire la sua. “Siamo consapevoli della solita ‘pappardella’ che in uno Stato garantista, fino al terzo grado di giudizio, ogni persona deve essere considerata indagata e non colpevole.  Tuttavia l’ex sindaco Celeste è persona troppo ‘scafata’ per non capire che la propria partecipazione alla manifestazione sarebbe stata considerata ‘provocatoria’… e avrebbe certamente generato qualche polemica”. Insomma il M5S  trova che l’ex primo cittadino se non altro per  per ragioni di opportunità “a prescindere dalla propria convinzione di innocenza, avrebbe dovuto evitare tale atteggiamento…”.
Così non è stato, perché Celeste ha ritenuto giusto esercitare un suo diritto costituzionale, quello della partecipazione, visto che nulla glielo vietava. Certo la sua presenza non aveva intenti provocatori, come invece è stata letta, ma non è bastato per scongiurare reazioni a torto o a ragione. Il M5S, però, non ci sta e si chiede sconsolato “sino a quando dovremo vedere il nome di Sedriano sui giornali e in Tv?”.   Quanti e quali sacrifici ci vorranno per placare l’ira degli dei sdegnosi e superbi e far sì che siano finalmente fieri?

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