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Danilo Patané
Il coordinatore azzurro Danilo Patané non le manda a dire al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, che lunedì scorso ha visitato le scuole cittadine, e in questa lettera aperta  che ricevo e pubblico spiega quello che gli avrebbe detto se fosse stato presente al tour. 
Gentile onorevole vicepresidente della Camera dei Deputati, un vero peccato non averla potuta incontrare ma alcuni di noi hanno il vizio (o la necessità) di andare a lavorare il lunedì mattina e quindi questa preziosa occasione è sfumata. Se vi fosse stato anche solo un minuto di colloquio, avremmo potuto dirle che i suoi stimati amministratori hanno ereditato la fortuna di subentrare in un Comune sino al 2013 ben amministrato o comunque non certo in dissesto o in malora, come la buona tradizione delle forze politiche che il suo movimento vorrebbe sopprimere hanno la caratteristica di fare.

Visto che ha visitato le scuole come fiore all’occhiello di questa amministrazione le avremmo fatto sapere che nel triennio 2009 – 2013 per le scuole sono stati spesi 1.309.000 euro circa per far in modo che i bambini ai quali teniamo tutti più di ogni altra cosa, non corressero il rischio di folgorarsi con la corrente, di spaccarsi la testa contro qualche spigolo o calorifero e avessero salva la vita in caso di incendio con un impianto e dotazioni di sicurezza prima inesistenti. L’amianto in quegli anni era già una priorità nell’essere eliminato e veniva costantemente monitorato al fine di determinare se potesse diventare una minaccia maggiore e più urgente rispetto a quanto sopra descritto, in modo tale da intervenire entro la fine del 2014. Anche per il fotovoltaico sui tetti degli enti pubblici era stato approvato in consiglio comunale un atto di indirizzo (quindi vincolante) per l’installazione di idonei impianti (IV conto energia). Le avremmo dimostrato che l’indebitamento comunale è in linea con gli altri enti territoriali e che a partire dal 2012 non hanno più avuto le stesse disponibilità che vi erano in passato o che per esempio il debito contratto dalla amministrazione di centrosinistra per la mensa delle scuole è stata ed è cosa buona e giusta. Mensa alla quale l’amministrazione Celeste teneva moltissimo e che riscuoteva consensi ed invidie, era un modello anche fuori dagli ambiti comunali, che invece oggi ci risulta parecchio degradata e con gravi problemi di igiene. Ma poi in un minuto più di tanto non avremmo potuto dirle dato che lei è parecchio impegnato come candidato premier, e quindi quando vorrà venirci a trovare di nuovo sarà ben accolto, anche da coloro che lei nel 2015 ha indicato essere immischiati con la ‘ndrangheta, anche su questo avremmo potuto fornirle utili chiarimenti e sentenze della magistratura e magari una stretta di mano con delle scuse allegate. Perdoni se ci siamo un po’ risentiti con il suo sindaco, ma lei che rappresenta un’istituzione politica di livello nazionale può ben capire cosa significhi farla in modo trasparente e leale, senza approfittare di un passato come rappresentante dei genitori o del consiglio d’istituto, che con la politica di partito non dovrebbero avere nulla a che fare.

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