Purtroppo ci tocca far notare quanto segue: l’area verde è una striscia di 830 mq lunga e stretta situata su un lato del supermercato di fatto poco (o per niente) fruibile dai cittadini. Il parcheggio è, in pratica, ad uso dei soli clienti del supermercato poiché sarà recintato e chiuso nelle ore notturne e nei giorni di chiusura del supermercato e regolato con disco orario. Inoltre la sua esistenza è vincolata all’esistenza dell’Eurospin stesso, che qualora cessasse l’attività, renderebbe il parcheggio non più utilizzabile dai cittadini. La cosa più grave però è che l’intera operazione è stata effettuata senza alcun coinvolgimento e confronto con chi abita nel quartiere. Forse -aggiunge il M5S– poteva emergere che non c’è necessità di un parcheggio pubblico in quella zona, oppure che così come viene proposto non è di alcun interesse per residenti e lavoratori. Forse i cittadini avrebbero preferito una riqualificazione delle strade, dell’illuminazione pubblica o qualche altro intervento. Sembra che partecipazione e trasparenza siano concetti dal significato sconosciuto per questa amministrazione che ha addirittura tentato di portare in approvazione questa convenzione senza discuterla in commissione urbanistica. Come al solito le decisioni si prendono nelle stanze del palazzo e i cittadini ne vengono al corrente solo a cose fatte. Se questo è il metodo, cosa dobbiamo aspettarci quando arriveranno sul tavolo questioni sicuramente più complesse e, soprattutto, di maggior valore, come Sapla, Alma ed ex Cartiera? In conclusione -afferma il M5S– vogliamo aggiungere che con tutta probabilità verrà convocato un nuovo consiglio comunale settimana prossima con un unico punto all’ordine del giorno: l’approvazione degli emendamenti del sindaco Lonati alla convenzione in oggetto. Infatti, può sembrare incredibile, ma nel consiglio di mercoledì gli emendamenti del sindaco sono stati respinti perché presentati in ritardo rispetto alle tempistiche tecniche che bisogna osservare>.
La convenzione per “la realizzazione di un parcheggio e aree verdi da asservire ad uso pubblico” in via Torino non va giù neppure al Movimento 5 Stelle. Infatti in una nota contesta l’operazione che trova mal congegnata dall’amministrazione Lonati e perdiù svantaggiosa per l’interesse pubblico.
<In pratica -si legge nel comunicato stampa- il progetto prevede la demolizione dell’attuale Eurospin e del capannone retrostante per ricostruirne uno solo su 2 livelli di pari volumetria. Per effettuare questi lavori il privato proprietario dell’area dovrebbe pagare al Comune di Bareggio circa 350.000 euro di oneri di urbanizzazione. Nel progetto di costruzione presentato la società si è resa disponibile a realizzare un parcheggio da destinare ad uso pubblico e un’area verde ottenendo uno scomputo oneri (ossia uno sconto) pari a circa 54.000 euro.
