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Doveva essere il consiglio comunale del redde rationem e invece si è rivelato quello dell’impotenza. Sì, quello del più clamoroso flop,  perché la riunione dell’altra sera in seduta segreta in cui si sarebbe dovuto mettere sott’accusa il sindaco Monica Gibillini (Pdl) e dare il conseguente benservito, ha finito invece per lasciare il cerino acceso nelle mani del Pdl e di Io per Bareggio. Infatti Gibillini ha preso tutti in contropiede in quanto a sorpresa ha disertato la seduta e ha mandato un messaggio al consiglio comunale in cui manifestava le ragioni della sua assenza e il suo punto di vista sulla vicenda in cui è finita nel tritacarne. Risultato? Venendo meno il “nemico”, il plotone di esecuzione è rimasto spiazzato e non gli è rimasto che rinfoderare la spada e fare buon viso a cattivo gioco. Adesso il “pallino” è passato nella mani del Partito democratico, poiché senza il suo apporto è impossibile votare sia l’eventuale mozione sfiducia che le dimissioni cumulative. La sua adesione è fondamentale per mandare a casa Gibillini. Ma il rinvio, a quanto si sa, è legato all’esito delle primarie di domani. Si aspetta infatti la designazione del candidato sindaco per concordare il da farsi. Lunedì si potrebbe suggellare l’inedita alleanza per licenziare il sindaco, che, nonostante la promessa di  cacciarlo, è tuttora al suo posto.

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