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Non molla l’opposizione (Pd, Lista civica e Lega nord). Il no alla mozione di sfiducia non l’ha scoraggiata, anzi è pronta a rilanciare l’offensiva. Consapevole che è impraticabile la strada della sfiducia essendo necessari 11 voti per raggiungere il quorum, si è risolta di sollecitare il prefetto di intervenire per sciogliere il consiglio comunale. 
Secondo l’opposizione non è tollerabile che l’amministrazione comunale in carica possa continuare a governare la città come se non fosse accaduto niente. 
Insomma è tempo, a suo giudizio, che faccia un passo indietro e si restituisca la parola ai sedrianesi. Intanto ha presentato una mozione di sfiducia contro l’assessora Linda Ghidoli, ma, pur sapendo che verrebbe respinta, confida per contro che l’iniziativa sortisca l’effetto di convincerla a dimettersi e generi un effetto domino da indurre quei consiglieri incerti sul da farsi a lasciare.  Non solo. Ha pure presentato una mozione per far sì che il Comune si costituisca parte civile nella vicenda giudiziaria. 
Tuttavia non perde di vista l’occasione di mobilitare i cittadini. Infatti ha organizzato per sabato mattina, alle 9, nell’area del mercato un presidio per sensibilizzare l’opinione pubblica e far sì che la giunta getti la spugna. 
Da qui l’appello a tutte le forze politiche, sindacali, associazionistiche, ai cittadini per continuare la mobilitazione per restituire -dal punto di vista- dignità di rappresentanza alle cariche istituzionali. Basterà per raggiungere il suo obiettivo? La maggioranza è però decisa ad andare avanti sicuramente sino a quando il sindaco non sarà rimesso in libertà per parlarsi e capire se ci sono o meno le condizioni per proseguire. 
Aggiornato il 23 novembre 2012.

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