La Statale 11 è come un fiume carsico. Sparisce per mesi e anni dal dibattito pubblico e dall’interesse delle forze politiche e poi all’improvviso riappare per illudere e scomparire velocemente senza lasciare traccia e perdersi ancora nel nulla.
Sì, sembra come l’araba fenice tutti sanno che il (problema) esiste, ma nessuno sa dov’è, ovvero come dare soluzione all’annosa questione.
Stavolta sulla scena è arrivato alla spicciolata il consigliere comunale Giuseppe Sisti (Lega nord), che ricordandosi di una vecchia ordinanza (mai fatta applicare) che vieta il transito dei mezzi pesanti, ha proposto di interdire il passaggio dei camion dal tratto che va dal confine con Sedriano sino a Cornaredo e viceversa per alleggerire gli abitati da rumore, smog e disagi.
Ovvero come risolvere il problema con i soliti pannicelli caldi, o meglio come non risolverlo. Intanto il consigliere si è però guadagnato l’attenzione del sindaco Monica Gibillini. Infatti il primo cittadino, trovando il suggerimento meritevole d’attenzione, s’è impegnato di coinvolgere il sindaco di Cornaredo Luciano Bassani per vedere come fare per venire a capo dell’inconveniente che da tempo immemorabile tutti denunciano e nessuno mai è riuscito a dare soluzione.
Curioso che il sindaco non ha voluto che si migliorasse la viabilità in via Villoresi al confine con San Pietro all’Olmo sia ora così solerte a contattare il suo omologo per una questione che non basta certo un fugace incontro e qualche dichiarazione alla stampa per annunciare provvedimenti e misure che servono solo per fare scena ed essere nel contempo velocemente dimenticati.
Curioso che né il sindaco né Sisti in 4 anni si sono accorto che il senso unico in via Puccini interdice il collegamento da San Pietro all’Olmo a Bareggio come se fosse un confine di Stato con la conseguenza di concentrare il traffico sulla Statale 11 e generare ulteriori disagi agli automobilisti e scaricare gli effetti del traffico sui malcapitati residenti.
Il guaio è che nessuno si ricorda e gli ricorda come mai la variante alla Statale 11 è ferma da anni ai box, come mai gli investimenti per eseguire i lavori sono stati nel frattempo destinati ad altro, come mai quando occorreva battersi si stava a distanza di sicurezza, come mai ci si è dimenticati dell’intervento.
Il guaio è che nessuno si ricorda e gli ricorda come mai la variante alla Statale 11 è ferma da anni ai box, come mai gli investimenti per eseguire i lavori sono stati nel frattempo destinati ad altro, come mai quando occorreva battersi si stava a distanza di sicurezza, come mai ci si è dimenticati dell’intervento.
Insomma invece di andare in Provincia, in Regione per chiedere con forza che la variante alla Statale 11 venga realizzata, si cincischia con promesse e inutili incontri, pur sapendo, che non porteranno a nulla. Ma tant’è, nonostante che il tempo delle chiacchiere sia scaduto da un pezzo. Come Giano bifronte si guarda indietro… tanto il tempo passa.

Vadalà ha completamente ragione.
E Sisti, e la Lega, e i loro vecchi alleati del centrodestra bareggese (sindaca Gibillini compresa) sanno bene che il progetto di variante alla statale 11 è stato bloccato dalla Provincia guidata dal berlusconiano Podestà. Provincia e centrodestra berlusconiani che, tramite i loro "portavoce", i tromboni De Nicola (assessore provinciale) e Lonati Roberto (assessore bareggese), hanno poi dato la colpa, come d'abitudine, alla precedente amministrazione provinciale. Dovrebbero solo vergognarsi, e dovrebbero vergognarsi anche tutti i loro rappresentanti locali, i quali, dopo aver vinto le elezioni a Bareggio, a Sedriano e pure a Cornaredo, non hanno saputo far altro che stare a guardare e, come già detto, a dare la colpa agli altri.
La verità è che, politicamente, non contano nulla e che sanno solo inchinarsi come lacchè davanti ai loro "superiori" milanesi, per non perdere i loro cadreghini.