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Le polemiche per l’incrocio di via Asilo non si placano. L’amministrazione comunale volendo fare definitivamente chiarezza e fugare qualsiasi dubbio, anche dal punto di vista tecnico, ha coinvolto il progettista

“Abbiamo voluto fare  intervenire il progettista -spiegano il sindaco Luciano Bassani e l’assessore Dario Ceniti– proprio per fugare qualsiasi dubbio da parte di chi crede che il progetto di riqualificazione di viale della Repubblica (che comprende anche via Asilo) possa essere stato concepito senza regole di base. Alcuni hanno perso di vista l’interesse generale della collettività, concentrandosi solo su quello personale. Quest’amministrazione ha sempre favorito il dialogo con i cittadini rispettando e ascoltando le loro esigenze, ovviamente nel rispetto delle regole e delle norme”.
Ecco la nota del progettista, l’ingegner Morini:   
“La sicurezza della circolazione di veicoli e pedoni è oggettivamente un fattore in grado di influire pesantemente sul livello di qualità della vita dei cittadini all’interno delle aree urbanizzate.
Premesso che non esistono soluzioni viabilistiche tali da “garantire” la sicurezza della circolazione, questa può essere migliorata mediante interventi atti da un lato a calmierare la velocità dei veicoli e dall’altro ad organizzare le manovre degli utenti della strada, siano essi motorizzati che non, in modo tale che queste costituiscano un elemento di richiamo al fine di prestare la dovuta attenzione durante il processo di guida e di spostamento. La soluzione progettuale prevista per l’intersezione tra viale Repubblica e via Asilo persegue entrambi gli obiettivi citati. 
In primo luogo induce un rallentamento dei veicoli che, trovandosi a dover deviare la propria traiettoria da quella ad andamento perfettamente rettilineo della situazione attuale, sono costretti ad adottare condotte di guida più prudenti, anche in ragione di una sensibile riduzione della larghezza della corsia di marcia che il progetto prevede. 
In secondo luogo, le utenze deboli possono attraversare la carreggiata in due fasi, prestando la dovuta attenzione ad una sola corrente veicolare per volta, anziché, come nella situazione attuale, ai veicoli provenienti da destra e da sinistra contemporaneamente. E’ pur vero che pedoni e ciclisti sugli attraversamenti hanno sempre la precedenza, ma avendo a che fare con una popolazione di automobilisti non sempre corretti, è necessario adottare tutti i provvedimenti atti a indurre comportamenti idonei. La forma e l’arredo dell’isola spartitraffico contribuiscono poi ad incrementare il livello di attenzione da parte degli automobilisti verso il contesto stradale, che si traduce (noi progettisti ce lo auguriamo) in migliori condizioni di sicurezza per tutti.
 La soluzione alternativa, che i progettisti hanno preso in considerazione, è quella della rotatoria classica, sicuramente più efficace, che tuttavia, nel contesto dell’intersezione tra via Asilo e viale Repubblica, non avrebbe dato le necessarie garanzie. Infatti, per poter realizzare una rotatoria di diametro adeguato alla categoria stradale cui viale Repubblica appartiene, sarebbe stato necessario adottare un disassamento della nuova intersezione tale da non garantire le deflessioni richieste dalla normativa in vigore sulla progettazione e costruzione delle strade. 
La corsia di marcia di viale Repubblica in direzione nord non avrebbe potuto assume il corretto andamento, venendosi a configurare come pseudo rettilineo, tangente al diametro esterno, senza ottenere alcun rallentamento imposto dalla conformazione della corsia di marcia. Una rotatoria di diametro adeguato, di forma compatibile con gli accessi alle proprietà private presenti in prossimità dell’intersezione, si sarebbe potuta realizzare solo a fronte di espropri di consistente entità.
Infine, ricordando che l’intersezione in corso di realizzazione è tutt’altro che una barriera architettonica, così come definita dalla normativa vigente (Viene considerato barriera architettonica qualunque elemento che impedisce, limita o rende difficoltoso, se non impossibile, spostamenti, o l’uso di servizi, da parte di persone con limitata capacità motoria o sensoriale), l’aumento delle percorrenze per i veicoli provenienti o diretti verso via Asilo risulta decisamente modesto, confinato solo ad alcune destinazioni o provenienze e del tutto sopportabile in ragione degli innegabili vantaggi che il progetto in corso di realizzazione comporta rispetto alla situazione”.

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