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Nessuno vuole gestire il bar che si trova all’interno del parco “8 Marzo”? Sì, così sembra. Infatti il bando che  l’amministrazione comunale ha pubblicato a fine maggio per individuare un nuovo gestore, dopo la rinuncia del concessionario, è andato deserto. Un brutto guaio con l’estate incombente. E, come se non bastasse, secondo la lista civica Bareggio 2013, il parco non se la passa bene. «Frequento spesso il parco -commenta Elisa Restelli– e da quando il bar non è più gestito da privati purtroppo il parco è in stato di abbandono: erba alta e giochi rotti. Peccato che non si sia candidato nessuno per gestirlo, ma nel frattempo che l’amministrazione comunale decida il da farsi si potrebbe, per esempio, chiedere a qualche bar di offrire un servizio nel parco con un carrello di bibite e gelati per la merenda come è stato fatto al parco Borsellino».
Non  è tutto. «A seguito delle segnalazioni di Elisa e di altri cittadini ho presentato – commenta il consigliere comunale Monica Gibillini (Bareggio 2013)– un’interrogazione al sindaco, che si occupa dei parchi per conoscere: se il Comune intende attivarsi per rendere accessibili i servizi igienici ai frequentatori del parco anche in assenza di un gestore del bar; quanti interventi di pulizia dei vialetti ha fatto il Comune da quando il parco non è più gestito dal locatario e quando sono programmati i prossimi? quanti interventi di taglio dell’erba ha fatto il Comune da quando ha avuto effetto il recesso del locatario e quando sono programmati i prossimi? quanti interventi di sanificazione da vespe, calabroni e formiche ha fatto il Comune da quando ha avuto effetto il recesso del locatario e quando sono programmati i prossimi; se il Comune ha verificato lo stato manutentivo dei giochi al parco.  Infine, quali azioni intende intraprendere il Comune per la futura gestione del bar e del parco». Insomma, secondo Gibillini, la situazione non il massimo della perfezione. Che fare, allora? «Occorre trovare nuove formule di gestione del parco -aggiunge Matteo Calati (Bareggio 2013)-, vista la rinuncia del precedente gestore e l’assenza di candidature sul nuovo bando l’affidamento della gestione a privati del parco è un’opportunità per il Comune di ridurre parte della propria mole di lavoro. Oggi il parco ‘8 Marzo’ è totalmente a carico del Comune, le cui tempistiche di manutenzione non sono sufficienti a garantire un luogo pubblico pulito e fruibile. È impensabile trovare, proprio durante la stagione estiva, uno dei maggiori parchi di San Martino con erba alta ovunque e scarsa pulizia. Un disincentivo alla vivibilità del paese, speriamo di ricevere presto risposte alla nostra interrogazione, ma soprattutto nei fatti almeno sui piccoli disagi che si possono superare a beneficio dei frequentatori del parco».

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