Il sindaco Stefano Zancanaro nella seduta consiliare del 22 gennaio ha declinato una lunga relazione sulla vicenda di Villa Venini e piano connesso. Ma ora è tempo per passare dai discorsi ai fatti. Del resto la vicenda va avanti da troppi anni, ben 11, ma il tormentone non è finito. Tutto è iniziato con l’approvazione del piano integrato d’intervento che stabiliva la ristrutturazione e il recupero della storica Villa Venini in cambio della realizzazione di una zona industriale e commerciale nell’area (bosco del Bacin) dismessa da anni e situata a ridosso dell’ex aree industriali di Vittuone, Sedriano e Arluno. Intanto da quel che sembra in municipio sarebbero intenzionati a scrivere la parola fine. D’altra parte quel che è troppo alla fine stroppia. Tuttavia tra il dire e il fare c’è sempre il mare, ovvero il percorso da intraprendere per uscirne in bellezza dall’impasse, ma la volontà sembra proprio questa.
Della questione si è pure parlato in conferenza dei capigruppo. L’orientamento sarebbe quello di chiudere il rapporto con l’operatore e affidare la realizzazione del piano di recupero ad altra società. Da quel che si mormora sarebbe stata anche individuata e la stessa sarebbe disponibile ad accettare. Una via d’uscita che culminerebbe nella sistemazione di Villa Venini. Sarà questa la strada che l’amministrazione comunale intraprenderà? Non resta che aspettare per vedere…
