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L’amministrazione Zancanaro ha proprio una spiccata e naturale propensione a farsi male da sola e cacciarsi in goffe situazioni. Infatti è riuscita nell’impresa di spingere l’opposizione a lasciare compatta l’aula consiliare. Sì, perché nella conferenza dei capigruppo si era convenuto di trattare in consiglio comunale l’annosa vicenda di Villa Venini, ma l’impegno è venuto meno in aula senza che nel frattempo la minoranza fosse stata informata del cambiamento di programma. Troppo per non reagire. Infatti, ritenendosi presa in giro, ha lasciato l’aula arrabbiatissima. Un modus operandi considerato quantomeno inelegante, ma nei piani alti del municipio non se ne curano evidentemente degli aspetti formali che implicano le relazioni istituzionali. D’altra parte ogni botte dà il vino che contiene. Non è il massimo, ma tant’è.
Informare la minoranza che si volevano fare ulteriori approfondimenti non sarebbe stato complicato, ma si è soprasseduto.  Certo che Villa Venini rischia di paralizzare l’azione amministrativa, perché a furia di consultare legali diversi si moltiplicano le interpretazioni e di conseguenza diventa molto difficile prendere decisioni. Poi curiosamente in maggioranza c’è chi in passate amministrazioni aveva votato in un certo modo e ora a distanza di anni si deve obtorto collo adeguare al nuovo ruolo che ricopre. Insomma caso e caos rischiano di diventare protagonisti in una storia non proprio edificante.

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