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Il Partito democratico non molla la presa su Villa Venini.  Infatti in questa nota che ricevo e pubblico evidenzia -dal suo punto di vista- leggerezze e inadempienze dell’amministrazione Zancanaro. Apprendiamo ancora una volta da canali indipendenti (stampa locale) che la cosiddetta coobbligata Chanel, citata nella ormai famosa ordinanza del sindaco emessa a dicembre 2018, ordinanza che la obbligava ad intervenire in tempi brevi/brevissimi, ha ottenuto dal Tribunale Amministrativo Regionale la sospensione degli obblighi descritti che prevedevano in primis la messa in sicurezza del cantiere e a seguire la ristrutturazione della villa come da accordi sottoscritti nella convenzione del 2009. Quindi? Tecno-in ha dichiarato di non essere più in grado di assolvere gli impegni cosicché l’ordinanza cautelare del Tar lascia la nostra villa ancora una volta orfana.

Cosa succede a questo punto? Beh.., se leggiamo attentamente l’ordinanza del Comune l’amministrazione si dovrà far carico degli impegni presi a suo tempo e così mettere in sicurezza il cantiere e ristrutturare la villa a “sue/nostre spese”. Leggendo l’ordinanza cautelare del Tar salta all’occhio una considerazione del verbale che imputa alla amministrazione comunale il: “Mancato pregresso coinvolgimento di Chanel s.r.l. nelle pregresse richieste comunali inviate a Tecno In, relative alle obbligazioni assunte”. Quindi se i nostri amministratori non avessero perso tempo per 2 anni e mezzo a cincischiare con il balletto degli assessori ignorando i lamenti della villa, coinvolgendo da subito tutte le parti, avrebbero evitato il richiamo negativo dal Tar.

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