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La politica è l’arte del possibile, ma stavolta con una capriola acrobatica è riuscita nella formidabile impresa di realizzare l’impossibile. Sì, perché fra la generale sorpresa ha mandato in scena nell’ultima seduta consiliare per gli esterrefatti spettatori una delle più bizzarre performance. Infatti sindaco e maggioranza per “punire” la minoranza (ViviAmo Vittuone e M5S) che era uscita dall’aula consiliare all’inizio della seduta a seguito alla richiesta di rinviare il punto essendo cambiate le linee programmatiche con l’ingresso di Enzo Tenti in giunta non hanno retto alla tentazione di rendere la pariglia. E così il sindaco Stefano Zancanaro dicendo che se prima erano stati i  consiglieri di minoranza a uscire, adesso se ne sarebbero andati loro. Detto e fatto. Hanno abbandonato la sala. In primis si è pensato che fosse uno scherzo, ma poi ci si è resi conto che erano andati via.
Il gesto così improvviso e veloce ha gettato nell’imbarazzo il presidente del consiglio Livio Fagnani, che non ha potuto che prendere atto della mancanza del numero legale e dichiarare chiusa la seduta, e lo stesso Tenti che, colto anche lui di sorpresa non avendolo evidentemente informato, è rimasto in aula insieme al consigliere Ezio Manini. Ma forse lui, navigato com’è, non sarebbe uscito. Una situazione surreale, decisamente fuori controllo e probabilmente senza precedenti. Che la maggioranza esca dall’aula ci può anche stare, ma che il sindaco, espressione della comunità intera, si faccia prendere la mano dagli eventi e abbandoni per reazione il consiglio comunale è un inedito istituzionale incomprensibile. Ma tant’è. La politica da quando sulla scena si sono affacciati “attori” improvvisati, senza preparazione sul campo e senza superare alcuna selezione non smette mai di sorprendere nelle forme più stupefacenti. Certo che una presa di posizione così bizzarra non se l’aspettava nessuno, ma è accaduta. La minoranza è indignata e minaccia di informare il prefetto della sceneggiata di sindaco e maggioranza. “Un comportamento così assurdo e infantile -puntualizza la consigliera Ivana Marcioni (ViviAmo Vittuone)- non si era mai visto in un’aula consiliare. Il sindaco è una figura istituzionale che, rappresentando la cittadinanza intera, non può rivalersi sulla minoranza con atteggiamenti che appartengono ad altre stagioni della vita. La minoranza ha la facoltà di disertare per protesta la discussione di alcuni punti all’ordine del giorno, ma il sindaco no. Non lasceremo passare sotto silenzio la vicenda. Stiamo valutando le iniziative più idonee da mettere in pista”. 

One thought on “VITTUONE Se a lasciare l’aula consiliare per “punire” la combattiva minoranza sono il sindaco e la maggioranza…”

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