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L’uscita dall’aula consiliare del sindaco Stefano Zancanaroe della maggioranza non poteva non infiammare la vita politico-amministrativa cittadina. Un gesto troppo eclatante per non suscitare polemiche e prese di posizione.  Infatti il gruppo consiliare ViviAmo Vittuone, rappresentato dalle consigliere comunali Ivana Marcioni e Anna Papetti,  in questa nota che ricevo e pubblico bacchetta severamente la compagine amministrativa.  
ViviAmoVittuone aveva presentato una mozione in consiglio comunale per chiedere di conoscere le nuove linee guida dell’amministrazione. Queste linee sarebbero dovute dalla “nuova” maggioranza formatasi con l’ingresso di Enzo Tenti, candidato sindaco avversario e terzo arrivato alla competizione elettorale. Si richiedeva una legittima precisazione e l’informazione alla cittadinanza poiché l’amministrazione ha dichiarato in più forme alla stampa il cambio della linea politica. I programmi elettorali delle due liste, che si erano affrontate duramente, sono sostanzialmente opposti e contrastanti l’uno verso l’altro. 

È legittimo, quindi, che la cittadinanza conosca quali dei due programmi prevalga sull’altro oppure quali siano state le variazioni introdotte nell’uno o nell’altro per giungere alla condivisione. Ma il sindaco non è stato in grado di fornire le linee programmatiche della “nuova” amministrazione e la mozione è stata respinta. A quel punto, la minoranza, tutta, ha abbandonato temporaneamente l’aula perché le veniva impedita la discussione per l’assenza del programma. Al rientro della minoranza, chiaramente messo alle strette e per evitare il palese imbarazzo, il sindaco Zancanaro non ha trovato altro sistema se non quello di sfuggire al confronto in modo plateale e incauto…
Abbandonando l’aula e portandosi dietro i suoi fedeli, ha dichiarando con fare fanciullesco: “Prima siete usciti voi, adesso usciamo noi…”. È stato il suo modo scomposto di eludere il suo dovere di confrontarsi sugli importantissimi temi posti dalle minoranze come la mozione sull’antifascismo e l’interpellanza sulla Statale 11.
È proprio il caso di dire che Zancanaro ed i suoi se la sono data a gambe. Sono fuggiti perché incapaci di sostenere un confronto politico? Oppure Zancanaro non era più sicuro di avere la maggioranza? (mancavano Camerati e Bernacchi tra l’altro).
Tenti e Manini, presi alla sprovvista dal gesto istintivo del sindaco, non hanno saputo parare il colpo. Infatti, in evidente imbarazzo, sono restati in attesa di un rientro della giunta e dei consiglieri. Speranza vana, perché tutti, invece, si sono defilati.
E che dire del presidente del consiglio Fagnani? Incredibilmente, si è ritrovato unico componente della maggioranza ad essere presente in consiglio. Imbarazzato? Confuso? Forse pure sconcertato, è restato solo a sostenere il peso del gesto incredibile dei suoi compagni. Ci si domanda come potrà ancora essere parte di una compagine che dimostra ogni giorno la propria inadeguatezza. Più volte ha dichiarato di non essere allineato, ciononostante subisce e non prende una posizione chiara.
Ma la domanda è: come può Zancanaro avere la fiducia dei cittadini? Come può un sindaco fuggire davanti all’avversario e avere il coraggio di girare per il paese? Lo domandiamo a lui, ma soprattutto a chi lo ha sostenuto.

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