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La nomina di Enzo Tenti ad assessore sembrava all’indomani dell’incontro del sindaco Stefano Zancanaro e della vicesindaca Annamaria Restelli con il segretario provinciale della Lega nord Gianbattista Fratus una semplice formalità. Invece continua inaspettatamente a segnare il passo. Il via libera del Carroccio che sembrava dietro l’angolo e per così dire “dovuto” non è arrivato. E come se non bastasse in maggioranza da quel che si sa non tutti sono contenti dell’ingresso in giunta dell’ex sindaco. Il risultato è che Tenti è rimasto in panchina, nonostante per usare un’immagine calcistica avesse iniziato il riscaldamento per entrare in partita. L’allenatore sul più bello non ha dato l’Ok. Ma, a parte la metaforica calcistica, le indiscrezioni dicono che si dovrebbe tenere (o forse si è già tenuta) una riunione dei fedelissimi del sindaco per esprimere il loro punto di vista sulla vicenda, che rischia di spaccare la maggioranza.

Il che non è un dettaglio irrilevante per le prossime mosse deprimo cittadino. Non solo i fedelissimi manifestano perplessità. Se si va in piazza e si parla con i cittadini, soprattutto con quelli di orientamento leghista, si capisce che non si strappano le vesti per un l’alleanza in corsa con Tenti e il suo gruppo, anche in considerazione che nelle elezioni del 2016 erano avversari. Ma sono solo opinioni che guardano al presente e non al futuro. Chi può invece effettivamente decidere è solo Zancanaro, che si trova però preso fra due fuochi e rischia di bruciarsi.  La sua non sarà una scelta indolore. Intanto fra attesa e speranze l’azione amministrativa non brilla per attivismo.

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