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Gli orti urbani in via Treves sono ormai una realtà. Ma Sinistra di Sedriano resta insoddisfatta dell’intervento sia per la scelta dell’area che per il percorso e le modalità con cui l’amministrazione Cipriani si è mossa per realizzare l’opera. “Nessuna assemblea pubblica -obietta SdS– per presentare l’iniziativa e/o per raccogliere idee e proposte, nulla. Viene da ridere pensando che nel loro programma si parlava di bilancio partecipato ‘per consentire ai cittadini di decidere come e dove spendere parte dei loro soldi’ e ancora sulla carta giallognola si poteva leggere: aiutateci a cambiare le cose. Come si vede -continua SdS– una democrazia calata dall’alto, da uomini dotati di carisma e soprattutto talento, aperti al confronto e al dibattito. La spesa, inizialmente prevista, di 240.000 euro, viene più ragionevolmente ridimensionata in 150.000, che è comunque una ragguardevole somma e si affida il progetto non ad un professionista con esperienza sul tema, ma viene affidato ad un tecnico comunale che traccia banalmente delle geometriche linee rette ed è tutto lì, 52 linee su un foglio di carta”.

Ma SdS si chiede se si poteva progettare qualcosa di diverso, ambientalmente più consono al sito? La sua risposta è scontata. “Certamente sì -afferma SdS-. E invece si cementifica un bel po’, si recinta assai, francamente a sproposito e stucchevolmente dopo aver separato, fortunatamente solo con rete metallica le particelle, per difendere pomodori e insalate, si spendono 23.000 euro per un’area di aggregazione con barbecue, esclusivamente riservata a loro. Soldi della collettività per un uso individuale. Per rendere con immediatezza l’idea ogni orto costa 3.000 euro, se il Comune spendesse gli stessi soldi per ogni altro nucleo familiare (5.181) dovrebbe stanziare l’astronomica somma di 15.543.000 euro. Tutto questo è ragionevole?”. 

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