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Danilo Patané
Ricevo e pubblico questa nota del coordinatore azzurro Danilo Patané in risposta alle accuse del sindaco Angelo Cipriani.
Polemizzare con Cipriani sindaco pro-tempore è come sparare sulla Croce rossa, ma visto che ne sono costretto cercherò di non strafare e mi limiterò a poche ma esemplificative repliche su ciò di cui mi si accusa: non credo che le capiterà mai in vita sua di dare voce alla difesa di un innocente ingiustamente privato della sua libertà e della sua dignità di fronte a una platea assetata di gogna mediatica; io questo l’ho fatto e ciò soltanto vale il senso del mio impegno politico in Forza Italia dal 1994. L’accusa di non aver fatto nulla per il paese forse è vera, infatti non vado in giro abitualmente con la S di superman stampata sul petto, e non credo io debba rendere conto a lei di ciò che ho fatto o meno, ma eventualmente, qualora mi volessi candidare, mi rivolgerei ai cittadini elettori con l’elenco, non poi così scarso, delle iniziative portate a termine; io non ho mai promesso niente a nessuno, ma ho affrontato i problemi con serietà, impegno e rispetto per tutti gli interlocutori.
Ho fatto parte di un gruppo politico guidato da una persona autorevole e severa, ma dotata di un innato senso delle istituzioni e soprattutto che dava modo a noi inesperti di crescere (rapidamente) nel nostro ruolo giorno dopo giorno, sia che si fosse assessori o consiglieri delegati, acquisendo competenza e abilità nell’affrontare e risolvere i problemi della comunità ed i progetti di programma, con responsabilità singole e collettive.
Lei in meno di due anni ha perso tre consiglieri, due dei quali se ne sono andati accusando apertamente di non essere riusciti, nonostante le ottime intenzioni, a combinare nulla di buono, in quanto impediti dal suo modo di mal governare le competenze e i problemi e su questo non credo di poter essere smentito.
Prima del suo ingresso in politica, non ricordo di averla mai vista presenziare alle celebrazioni del 25 aprile a Sedriano ed anche oggi che ricopre la carica di primo cittadino, nell’ultima celebrazione ha affidato ad altri la fascia, non per spirito di delega o per impedimento, ma credo per scarso senso delle istituzioni.
Se per opere di qualità intende il marciapiede/piazzale Mazzini unica opera di una certa importanza e non quelle avviate dalle passate amministrazioni, non mi pare che l’opinione pubblica prevalente ne abbia apprezzato la realizzazione nelle dimensioni, nella tempistica e nelle opere a corollario, se ne faccia una ragione se ne sono accorti tutti.
Mi fermo qui senza entrare nel merito della fallimentare vicenda amministrativa del suo gruppo M5S, voglio comunque affidarle un pensiero di speranza, vedrà che comunque dopo di lei qualcuno in grado di fare il sindaco a Sedriano lo troviamo.

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