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Chi avrebbe mai immaginato che la semplice manutenzione di un marciapiedi fosse foriera di tanti problemi per l’amministrazione pentastellata? Eppure è accaduto e oggi in municipio sono in piena fibrillazione per un intervento che sarebbe potuto essere gestito meglio e per di più con il non trascurabile rischio di guai seri per gli amministratori e l’ufficio tecnico, messi sott’accusa per atti che, secondo il coordinatore azzurro Danilo Patané, non corrispondo al vero. Ma probabilmente l’inesperienza e la burocrazia gli hanno per ora giocato un brutto tiro, ma domani, come la politica sa fare, potrebbe cambiare tutto. Intanto il Partito democratico subodorando che la faccenda potrebbe mettere in crisi i cinquestelle è tornato ad azzannarli con un’interrogazione su un aspetto collaterale dei lavori, ovvero la pista ciclopedonale di  via De Amicis- Mazzini.
Il Pd chiede che gli amministratori dichiarino pubblicamente in consiglio comunale cosa intendono fare per la pista in oggetto, nonché di comunicare ai cittadini le valutazione fatte dagli uffici a sostegno delle modifiche da apportare e altresì tempi e modi di realizzazione dell’intervento. “Prima delle tante contestazioni per il marciapiede di via Mazzini -afferma il capogruppo del Pd Giuseppe Pisano-, gli amministratori  comunali  dichiaravano sui mezzi di informazione (giornali, blog,..) e in riunioni ufficiali quali quella dei  capigruppo,  l’intenzione di portare la pista ciclabile-pedonale di via De Amicis-Mazzini a metri 2,5 divisa per i due sensi di marcia e protetta dalle “invasioni” di automobilisti scorretti. La presa di posizione di tanti cittadini per l’incomprensibile vicenda dell’ormai famoso marciapiede, la netta presa di posizione dei commercianti e degli artigiani preoccupati per i tanti parcheggi che sarebbero venuti meno se si fosse realmente allargata la pista ciclabile in oggetto, ha prodotto una situazione di stallo nell’amministrazione. Mentre fino a due mesi fa si sosteneva la pericolosità della pista ciclabile-pedonale, e la necessità di intervenire in tempi rapidi, tant’è che abbiamo visto i nostri amministratori segnare il nuovo tracciato con bombolette di vernice, adesso non se ne parla più, i cittadini non sanno cosa si devono aspettare. Rossi e Cipriani, continuano, come sempre,  a decidere in solitudine”.    

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