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Ricevo e pubblico questa nota dell’ex sindaco Fabrizio Bagini in risposta al primo cittadino Stefano Zancanaro che gli ha rinfacciato di non aver sistemato le scuole e per contro speso soldi per il percorso filosofico.
Dal momento delle mie dimissioni mi sono astenuto dall’intervenire nel dibattito politico vittuonese. L’unico mio intervento  quando il sindaco Zancanaro aveva affermato che durante la mia amministrazione era stato dato ordine di rimuovere i crocifissi dagli uffici comunali. In quella occasione  dissi che  il sindaco avesse detto ciò era un bugiardo, in quanto i crocifissi negli uffici comunali c’erano al mio arrivo e lì sono sempre stati. In questi giorni Zancanaro mi ritira in ballo una seconda volta dicendo che “mi dovrei vergognare perché non ho fatto nulla per la scuola di via Gramsci mentre ho speso soldi per fare il percorso filosofico”. 

Ora, capisco la giovane età, il carattere esuberante, la scarsa conoscenza di alcuni atti amministrativi, capisco anche la tensione per l’attuale situazione politica della sua traballante maggioranza, ma non posso permettere che il nostro beneamato sindaco dica “stronzate”. Uso questo termine richiamandomi a un saggio di Harry G. Frankfurt, uno dei più eminenti filosofi morali del nostro tempo e professore emerito all’università di Princeton. Il testo, intitolato “ Stronzate” è pubblicato da Rizzoli. Secondo Frankfurt le “stronzate” sono affermazioni prodotte con incuria o eccessiva auto indulgenza e non sono finemente lavorate. La derivazione dalla parola “stronzo” ci spinge senza dubbio in questa direzione:  gli escrementi non sono progettati o lavorati, sono semplicemente emessi o scaricati. Esse sono inevitabili ogni volta che le circostanze obbligano qualcuno a parlare senza che sappia di che cosa si stia parlando.
Ecco perché, il nostro leghista DOC, dice “stronzate” quando afferma che la mia amministrazione non ha mai fatto nulla per la scuola di via Gramsci.
Si legga la determina n. 349 del 15 ottobre 2013 e vedrà che già allora dopo aver installato un sistema di antifurto per scongiurare i frequenti atti vandalici, si intervenne nella sistemazione del tetto. Altra “stronzata” affermare che furono spesi soldi per il percorso filosofico. Tale percorso, nato da un’idea di don Antonio, fu realizzato a costo zero su un sentiero preesistente. La messa in opera di 10 cartelli che riportano massime filosofiche fu realizzata dall’associazione ASD Verso Oriente di Roberto Mauri.
Se io dovessi vergognarmi, allora dovrebbero vergognarsi con me don Antonio e il compianto Roberto Mauri. Se fosse cosi allora io sarei in buona compagnia, la compagnia di due persone che sono e sono state rispettate e stimate da moltissimi vittuonesi.

Ecco perché le affermazioni di Zancanaro sono delle “stronzate“. Legga quindi Harry G. Frankfurt e faccia quattro passi lungo il percorso filosofico con le sue belle scarpe da jogging leggendo le riflessioni sui 10 cartelli:  vedrete che la prossima volta ci penserà su un po’ prima di parlare.
One thought on “VITTUONE Percorso filosofico, l’ex sindaco Bagini durissimo: “Zancanaro farebbe molto meglio a pensare prima di parlare””

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