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Il consiglio comunale è stato sciolto il 17 ottobre 2013, ma a distanza di anni la rappresentazione mediatica che si dà alla vicenda sembra più suggestiva per la particolarità dell’evento che realistica. Così la pensa l’ex sindaco Alfredo Celeste, che a seguito al servizio televisivo di “Agorà”, andato in onda ieri, in cui si è parlato del caso Sedriano, è intervenuto per ricordare che si è trattata la vicenda senza alcun contraddittorio e, a suo giudizio, “il servizio pubblico si è avventurato in una serie impressionante di falsità e notizie incomplete”. Ecco le sue puntualizzazioni.

Il processo  che mi riguarda è ancora in corso (sono passati quattro anni circa dall’inizio  della triste vicenda)  e siamo alla fase delle arringhe difensive.
– Per quanto riguarda lo scioglimento   pende un ricorso, tendente all’annullamento del provvedimento, presso il Consiglio di Stato.
– Sono accusato di corruzione, senza nessun tipo di aggravante, per aver promesso  lavori mai realizzati o assegnati    requisitoria del PM D’amico  del 4 luglio 2016 presso il Tribunale di Milano sez. 8 – documentabile)
– La legge riguardante gli appalti pubblici (legge Bassanini) prevede la competenza esclusiva di gestione da parte dei funzionari comunali (bando di gara, verifica requisiti e offerta,  assegnazione lavori al vincitore). Un’interferenza dei politici rappresenterebbe  il reato di turbativa d’asta, mai addebitatomi nel capo d’imputazione e nella requisitoria finale.  Nessun sindaco d’Italia può dare appalti  pubblici  a chicchessia.
– L’appalto vinto dal signor De Lorenzis del Garden di Sedriano (come citato nel vostro servizio),   munito di certificazione antimafia e mai indagato,  è stato regolarmente assegnato dall’ufficio competente con  una regolare procedura di gara pubblica.
– Né il sottoscritto  e né tantomeno la mia giunta ha mai organizzato feste di  compleanno per Eugenio Costantino o altri, come  ha dimostrato  in modo inequivocabile il dibattimento presso il tribunale  di Milano sez. 8. Le affermazioni in tal senso, oltre che affondare nel ridicolo, sono anche  testimonianza  di una profonda ignoranza delle leggi che regolano la vita degli  enti pubblici.
– Accostare le  presunte intimidazioni (?)  ricevute da un giornalista negli ultimi tre mesi allo scioglimento del mio comune è quanto di indegno e  vile  per un giornalista che si dichiari tale. Per inciso: in Sedriano non esiste alcuna  “locale” di criminalità organizzata (vedi sentenza “Infinito” e il libro del Gip Gennari “le mani sulla città” e il comando dei carabinieri, presente  in paese,  non ha mai registrato azioni o atti vari riconducibili alla malavita organizzata.
–  Per quanto riguarda le dichiarazioni degli attuali amministratori  Rossi e Cipriani  di Sedriano: in quattro anni  della mia legislatura non abbiamo contratto nessun mutuo, ripeto nessuno; al contrario nel 2011 e 2012 abbiamo operato un’estinzione anticipata di mutui emessi dalla precedente amministrazione  di centro-sinistra  (delibera C. C.  nr 46 del 24/11/2011 e  delibera C.C. nr 44 del 28/11/2012)   per un totale complessivo di euro  779.183,31, pagando cash ovviamente,  eliminando così numerosi   debiti contratti sin dal 1987.
Questo e altri fatti, forse, sarebbero  stati  graditi  dai suoi telespettatori e cittadini che, paganti come il sottoscritto il canone, avrebbero avuto tutto il  diritto ad una informazione più completa all’interno del servizio andato in onda.
Le chiedo, pertanto, in nome della vigente legge la doverosa rettifica riservandomi,  comunque,  di tutelare  la mia onorabilità nelle sedi opportune.

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