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Ricevo e pubblico questa nota del Movimento 5 Stelle con cui lancia l’iniziativa “Mandiamoli a casa”, ovvero spingere la giunta Lonati a gettare la spugna.
Mentre in questi giorni i cittadini si apprestano a pagare il saldo di TASI, IMU e TARI, nello scorso consiglio comunale, l’amministrazione approvava una mega variazione di bilancio dovuta al fatto che la scarsa programmazione e l’inattività di questa giunta stavano generando l’ennesimo enorme avanzo. A giugno con l’approvazione del bilancio, Partito democratico, Io Amo Bareggio e Roberto Galli hanno pesantemente incrementato l’imposizione fiscale (ad esempio la Tasi è aumentata più del 45%) chiedendo ulteriori sacrifici ai cittadini. Ma a fronte di tali incrementi a fine novembre si sono accorti che avrebbero avanzato un sacco di soldi e quindi si sono affrettati a capire come riuscire a spenderli rapidamente.

Tra le altre iniziative, due sono state oggetto di nostri emendamenti, chiaramente cassati. Circa 50.000 euro sono stati destinati a saldare parte degli affitti arretrati degli inquilini morosi delle case comunali (gli alloggi ERP). Ma come, a tutti i bareggesi vengono aumentate Tasi, Tari e Imu e a coloro che già godono di affitti ridotti, vengono anche condonate le insolvenze? Peraltro non è chiaro con quale criterio dato che l’assessore Santi ha parlato della “fascia più bassa dell’Isee Erp” ma non tutti i morosi appartengono a questa fascia, e quindi?
Ma le improvvide decisioni di questa amministrazione non si fermano qui: vengono destinati 40.000 euro come contributo ai nuovi nati indipendentemente dal reddito. Per cui potrebbe capitare che, mentre chi ha perso il lavoro o versa in altre situazioni di disagio economico magari non prenda neppure in considerazione l’idea del secondo figlio, l’imprenditore o il dirigente di banca che diventano papà, incassano il contributo comunale! Bella interpretazione del principio di equità sociale! Meno male che questa dovrebbe essere una giunta di centrosinistra…, ma evidentemente il portafoglio è a destra!
E non ci rassicura la giovane assessore Santi, cui abbiamo espresso le nostre perplessità quando risponde “per quest’anno abbiamo deciso così, per il prossimo rivedremo i criteri”. Ma se i criteri sono da rivedere perché non farlo subito? Ricordiamo che già esiste un bonus bebè Inps ed uno regionale (entrambi con limiti di reddito), per cui la stessa famiglie quest’anno potrebbe ricevere 3 contributi!
Dal canto nostro abbiamo presentato un emendamento per destinare questi 90.000 euro al reddito di autonomia comunale, uno strumento sempre più necessario considerato che la priorità deve essere il lavoro e il sostegno a chi non ce l’ha. Peccato che in 5 minuti sia stato liquidato dal sindaco Lonati, dicendo che la nostra era una proposta buttata lì.
Ancora una volta questa amministrazione dimostra la propria incapacità e incoerenza, e chi ne fa le spese sono i cittadini.
Invitiamo tutti i cittadini a partecipare al consiglio comunale così da poter poi consapevolmente aderire all’iniziativa “Mandiamoli a casa”!

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