Poi ha specificato che si era aggiudicato degli appalti comunali, ma ha pure aggiunto che una volta per una marca da bollo non applicata a un documento è stato escluso dalla gara con una potenziale perdita di un lavoro di circa 250.000 euro. Infine a domanda sulla fedina di suo genero, accostato ad ambienti non proprio adamantini, ha risposto che è libero e che comunque le notizie apparse sulla stampa non sono state una buona pubblicità per la sua immagine e per la sua attività imprenditoriale. Grassi ha negato che il sindaco abbia mai fatto pressioni per restituire quattrini a De Lorenzis o per altre operazioni, semmai era un consigliere comunale a bazzicare spesso nel suo ufficio. Ha chiarito che il documento in cui si rileva una restituzione di denaro era soltanto una mera operazione contabile a cui non è seguito alcun passaggio materiale di quattrini e in ogni caso è stato un atto deciso autonomamente da lei. Insomma l’audizione dei due testimoni segna un altro punto a favore della difesa. La relazione su cui si è basato il Ministero per sciogliere l’ente per infiltrazioni mafiose non sembra così granitica.
comune sedriano sciolto
no pressioni dell'ex sindaco celeste
testimoni smentiscono relazione commissione d'accesso
SEDRIANO “Caso Celeste”: De Lorenzis nega trattamenti di favore, Grassi smentisce di aver ricevuto pressioni dall’ex sindaco
Il procedimento a carico dell’ex sindaco Alfredo Celeste, davanti al Tribunale di Milano per le misure di sorveglianza, ha registrato ieri pomeriggio una nuova udienza. Stavolta davanti ai giudici sono sfilati come testimoni l’imprenditore Aldo De Lorenzis e Albertina Grassi, responsabile dell’area finanziaria e risorse del Comune. Le deposizioni dei due testimoni erano molto importanti ai fini della conferma o meno del fosco scenario rappresentato nella relazione della commissione d’accesso. E le dichiarazioni rese dai due testimoni non hanno suffragato la ricostruzione dell’organo d’inchiesta. De Lorenzis ha smentito che abbia ricevuto indietro dall’ente dei soldi che aveva in precedenza versato e qualsivoglia trattamento di favore, ma ha anche negato che in campagna elettorale abbia dato un sostegno all’ex sindaco che è vero che conosce da 40 anni, ma senza mai frequentarlo.
