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“Ma quali debiti fuori bilancio e rischio di sforamento del patto di stabilità, è solo un esercizio di creatività della commissione prefettizia, che non sapendo come nascondere il proprio più che evidente fallimento amministrativo solleva polveroni buoni solo per disinformati e mestatori di mestiere”. Il gruppo Insieme Miglioriamo Sedriano in questa nota che pubblico contesta la ricognizione dei debiti pregressi che la commissione ha ufficializzato con un proprio comunicato. “La presa di posizione dell’organismo prefettizio -spiega- è anzitutto un attacco a uffici comunali, revisori dei conti, consiglieri comunali e amministratori che evidentemente nell’esercizio delle loro rispettive funzioni non si sono accorti che le spese ora declinate erano prive di regolarità contabile. Poi alcune spese si riferiscono a parecchi anni addietro, al 2004, coinvolgendo amministrazioni diverse”.  Non è tutto.

“La commissione -aggiunge- segnala 617.151,38 euro di debiti fuori bilancio, ma solo 16.563,92 euro sono certificati come tali. La restante parte è in corso di verifica. Ora, fermo restando che per alcune voci (Cief) c’erano degli accordi con la controparte che non si sono formalizzati per lo scioglimento dell’amministrazione comunale e per altre si tratta di spese legali che erano comprese nella delibera di incarico, resta da capire in base a che cosa gli attuali inquilini del municipio invocano il debito fuori bilancio. La commissione per esempio non ha inviato alla Corte dei conti risconto di 9.500 euro per spese legali. Ma la cosa più inaudita è che ha impegnato la bellezza di circa 200.000 euro per incarichi legali a fronte di quadro così allarmante che oggi viene a rappresentare”. Sul contenzioso per Villa Colombo, culminato nella richiesta di 10 milioni di euro della controparte per risarcimento danni e spese legali, il gruppo è durissimo. “Qui la commissione -conclude- ha superato se stessa. Non ha opposto alcuna resistenza e non è ricorsa al Consiglio di Stato e come se non bastasse rinviando a giugno 2015 l’approvazione del piano di governo del territorio, che all’origine prevedeva la sistemazione del comparto in cui sorge la villa ha offerto il fianco alla controparte di reclamare il risarcimento milionario”. Insieme Miglioriamo Sedriano trova che “i commissari non si smentiscono e continuano imperterriti a ricalcare la relazione della commissione d’accesso, nonostante che le recenti audizioni testimoniali abbiano smantellato l’impianto su cui è stata costruita”.

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