Si andrà o no alle urne in autunno? Il dilemma resta, nonostante le assicurazioni che in settimana sarebbero arrivate buone nuove da Roma. Certo che al momento non si sa nulla sulla data delle elezioni autunnali, ovvero se si svolgeranno fra ottobre e novembre, oppure aggiornate in primavera come si vocifera da tempo. L’incertezza regna sovrana, ma con i tempi che incominciano a diventare stretti è singolare che il Governo non abbia ancora pubblicato il decreto per indicare la data dell’appuntamento con le urne. Il che può essere letto come un segnale che a Roma, magari per ragioni finanziarie, pensano di far svolgere le elezioni in primavera anche ai Comuni con scadenza naturale della legislatura in autunno.
Se Sedriano non dovesse andare al voto il commissariamento straordinario cesserebbe il prossimo 16 ottobre e di conseguenza entrebbe nella gestione ordinaria con un solo commissario che dovrà essere nominato dal prefetto. Ma sul versante politico la “proroga” non sarebbe, forse, il massimo per quelle forze che hanno già da tempo scelto candidato sindaco e squadra, poiché allungando i tempi il rischio che vadano incontro per l’eccessiva esposizione a un logoramento non è poi un’ipotesi trascurabile. Intanto neppure sul versante del ricorso degli ex amministratori al Consiglio di Stato per annullare lo scioglimento del consiglio comunale si registrano novità. L’organo, nonostante che siano trascorsi i canonici 30 giorni, non si è pronunciato e a questo punto è difficile fare pronostici sull’arrivo del verdetto.
