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Un’altra lunga udienza del processo per i “fatti di Sedriano” è andata in scena oggi al Tribunale di Milano. La giornata è stata segnata dalle deposizioni dell’ex segretario comunale Susanna Pecorella, degli ex capi dell’ufficio tecnico Giancarlo Quartieri e Giuseppe Minei e dell’attuale Serena Pastena che in qualità di testimoni hanno risposto alla fila di domande del Pm e degli avvocati di parte civile. Tutt’e quattro hanno ribadito in modo chiaro e inequivocabile che l’allora sindaco Alfredo Celeste non ha mai fatto pressioni o interferito nella gestione degli appalti e degli affidi. Hanno operato in piena indipendenza e in rispetto alle norme. L’ex segretario Pecorella ha rivendicato il suo ruolo super partes e altresì puntualizzato che le procedure per gli appalti e gli affidi di servizi e attività sono state istruite in completa autonomia e  l’ex primo cittadino non è mai intervenuto per influenzare e orientare l’operato degli uffici.

In particolare ha sottolineato che l’appalto per l’area feste, dopo i criteri d’indirizzo dell’amministrazione comunale, ha provveduto a incaricare l’ufficio patrimonio a mettere a punto il bando senza dare conto della circostanza alla giunta essendo in capo a lei la responsabilità. In ogni caso la gara è andata deserta. L’ex segretario ci ha tenuto a mettere in chiaro la distinzione fra il potere di indirizzo in capo all’esecutivo e quello burocratico-amministrativo che è proprio degli uffici. Il che per sgomberare il campo da confuse congetture e  sovrapposizioni a discapito della corretta interpretazione dei fatti e di conseguenza della verità.  Per quanto riguarda l’urgenza con cui sono stati assegnati gli appalti del verde sia il segretario che l’architetto Pastena hanno evidenziato che si è trattato di una scelta dovuta alle risorse che erano disponibili proprio nel momento in cui si è proceduto e non già ad altre ragioni. Poi Quartieri e Minei hanno ribadito che gli uffici competenti hanno gestito gli appalti e che comunque c’era una commissione che valutava le offerte e che non hanno mai ricevuto pressioni da Celeste“.

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