Scopo principale del “laboratorio famiglia” è stato quello di essere interlocutore privilegiato dell’amministrazione nella definizione degli interventi che potessero avere ricadute sulle famiglie, primo tra tutte l’assegnazione dei contributi per il bando famiglia. Insomma un luogo di lavoro allo scopo di sostenere politiche che mettessero la famiglia al centro: una risorsa per Bareggio e non solo un soggetto da assistere. Ricordiamo anche, come elemento di prestigio, che grazie all’esperienza del l”aboratorio famiglia”, il Comune di Bareggio, per la prima volta nella storia, ha vinto un bando ministeriale di 100.000 euro per il premio “Comune amico della famiglia”. Abbiamo partecipato attivamente ai lavori della commissione regolamenti sul nuovo regolamento, consapevoli che l’apparato che si stava definendo non avrebbe mai soddisfatto la nostra posizione: avere un ambito specifico dedicato alle politiche familiari che non ne fosse una riduzione assistenzialistica. I nostri emendamenti presentati in cosiglio comunale evidenziavano che non si può ridurre la famiglia ad un “comitato d’area” (così prevede il regolamento attuale), sottolineando che le politiche familiari necessitano di un luogo di discussione dedicato, anche perchè la famiglia oggi è quella risorsa che sostanzialmente già si fa carico di molte esigenze sociali. Per questo motivo abbiamo rielaborato la proposta proponendo una consulta delle politiche sociali e delle politiche per la famiglia. Purtroppo durante il consiglio comunale, forse per la tarda ora, ci siamo trovati di fronte ad una maggioranza che non ci ha messo nelle condizioni di poter votare i nostri emendamenti. Ci auguriamo che i contenuti della nostra proposta sul tema della famiglia, sui quali crediamo fermamente, possano essere oggetto di sano confronto in tempi e circostanze piu’ decorosi ed adeguati.
Ricevo e pubblico questo comunicato del Nuovo centrodestra (Ncd), a firma di Ermes Garavaglia, Franco Capuano e Fabrizio Nova.
Nell’ultimo consiglio comunale è stato messo all’approvazione il nuovo regolamento per la consulta delle politiche sociali. Ricordiamo che la richiesta di riprendere le attività della consulta delle politiche sociali è avvenuta a fronte di una condiva mozione della Lega Nord di inizio anno. Già allora il Nuovo centrodestra ha evidenziato quanto il ripristino di una consulta del sociale, che implicasse anche attività legate al tema delle politiche familiari, decretasse di fatto la fine dell’esperienza del laboratorio famiglia, ambito di lavoro sulle politiche familiari, attivo dal 2010 al 2013, che ha visto protagoniste le realtà locali che operano in ambito di politiche per la famiglia.
