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La maggioranza, pur senza chiarire e risolvere i dissensi di fondo, prova a stare ancora insieme come quei coniugi che non avendo alternative preferiscono stare separati in casa che affrontare il rischio di una scelta radicale. Non a caso la ritrovata unità non si è tradotta in nulla di operativo, poiché non è stata accompagnata da alcun esame critico della situazione per sciogliere i nodi, ridefinire l’azione amministrativa e recuperare così un anno e passo di tempo perduto. Infatti nel prossimo consiglio comunale, in cartellone il 28 ottobre, si continuerà con interrogazioni, interpellanze e mozioni presentate dall’opposizione. Il solito tran tran, la cartina tornasole dell’inadeguatezza dell’esecutivo che non combina nulla o quasi e non si preoccupa neppure di giustificare la sua presenza con almeno il “minimo salariale”.
Come sia possibile che non metta in pista alcuna opera nel segno del copy right resta un mistero gaudioso, ma tant’è. Infatti se si esclude il vicesindaco Marco Lampugnani che sta cercando con atti concreti di dare realizzazione al suo programma e soprattutto dare soluzione all’annosa questione di Villa Arcadia, il resto non è tracciabile neppure dai radar. Per esempio l’assessora Silvia Bona, nonostante che siano disponibili in bilancio 30.000 euro da spendere mediante vaucher, non ha ancora -si fa per dire- preso tempo per predisporre l’apposito bando per dar corso a interventi finanziabili con questa modalità. Intanto a fine anno si dovrà decidere se confermare o meno i capisettore e ripensare l’apparato burocratico-amministrativo e la scadenza sarà il banco di prova della tenuta della maggioranza. Sì, perché le turbolenze sinora vissute sono proprio incominciate per la decisione del sindaco Giancarlo Lonati di confermare, senza peraltro confrontarsi con i partner, per un anno e mezzo gli apicali con la stupefacente giustificazione che non c’erano altre figure in grado di assolvere la funzione. Lonati ci proverà ancora a dispetto del fallimento dell’esperienza, visto che la situazione non è cambiata rispetto a prima? Saranno disposte le liste civiche a ingoiare il rospo? Non resta che aspettare per vedere.

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