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L’amministrazione comunale non è rimasta con le mani in mano sulla realizzazione della gigantesca centrale elettrica a ridosso del proprio territorio (Settimo Milanese). Infatti è intervenuta per formulare una serie di osservazioni, fermo restando che non è stata resa partecipe nella fase iniziale della messa a punto del progetto, nonostante che l’opera coinvolga il territorio di Cornaredo. Non solo. Ha pure chiesto la sospensione della presente procedura di valutazione di impatto ambientale e l’attivazione preliminare della procedura di valutazione ambientale strategica (Vas) del programma generale degli interventi di interconnessione con l’estero.

E dulcis in fundo obietta che “invano il cittadino e l’amministratore cerchino all’interno della copiosa documentazione depositata da Terna una chiara motivazione dell’intervento. Non è chiaro su quali basi e in quali documenti tecnici ufficiali, in previsione di sviluppi del sistema elettrico, sulla base di quale programmazione complessiva, con la condivisione di quale autorità, è stata valutata l’esigenza di potenziamento dell’interconnessione con la Svizzera”. Abbastanza per sollecitare che “la sezione sia opportunamente integrata al fine di fornire un quadro generale di chiarimento delle motivazioni dell’opera, in mancanza del quale ogni ulteriore valutazione appare priva di fondamento”. 

Ma ecco le osservazioni: 
  1. Preso atto che risultano limitate e modeste le analisi del campi magnetici e degli impatti acustici per la linea AT in progetto in Cornaredo, si fa richiesta di analisi valutative dedicate e certificate, con garanzie di risultato, per le interferenze con gli insediamenti esistenti abitativi, rurali ed industriali, valutando sia le risultanze attuali in essere che quelle derivanti dalle opere in progetto.
  2. Il sito oggetto dell’intervento è totalmente inserito nel perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, aree di vocazione agricola e caratterizzata dalla presenza di fontanili e risorgive si ritiene quindi necessario e vincolante il rispetto di regolamentazioni, prescrizioni e autorizzazioni di competenza di detto ente parco, sia in fase progettuale che durante l’esecuzione dei lavori.
  3. Le strutture tecnologiche ed edilizie previste dal progetto (stazione di conversione e smistamento di arrivo) sarebbero insediate in aree protette, comportando un rilevante consumo di suolo ed una distruttiva trasformazione del territorio, che arrecherebbe una consistente perdita del patrimonio ecologico e paesaggistico di queste aree. Ciò deve far propendere Terna S.p.a. verso soluzioni tecniche sostanzialmente differenti: meno invasive, poco consistenti e non impattanti, in modo da preservare il suolo agricolo e da rispettare i vincoli cui il paesaggio naturale è sottoposto.
  1. Le eventuali varianti progettuali, che potrebbero produrre coinvolgimento diretto o indiretto del territorio comunale, dovranno essere nuovamente assoggettate alla procedura partecipativa ed agli iter autorizzativi dell’amministrazione del Comune di Cornaredo. 
  2. Sui temi di salute pubblica si richiede un’adeguata disponibilità a forme condivise e partecipate, che permettano una corretta e chiara informazione anche attraverso enti ed istituzioni sovracomunali.
  3. All’amministrazione non risulta chiaro il beneficio di questo intervento sul piano energetico, anche rispetto all’attuale situazione di riduzione di consumi.

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