Se Cornaredo ha formuato osservazioni al progetto per la realizzazione nel territorio di Settimo Milanese di una grande centrale elettrica e sollecitato la sospensione della procedura di valutazione ambientale, Bareggio ha addirittura espresso parere negativo alla valutazione di impatto ambientale. Una netta presa di posizione per bloccare l’ecomostro che minaccia di alterare l’equilibrio ambientale e di generare gravi rischi alla salute.
Ecco i motivi della sua opposizione:
A. Si rilevano criticità sia relativamente al tracciato in quanto interessa un’area di tessuto urbano consolidato – estensivo, per la quale le N.T.A. del vigente Pgt prevedono insediamenti residenziali con una capacità edificatoria che potrebbe essere vanificata, ridotta o trovare difficile attuazione a causa dei vincoli imposti dalla nuova fascia di rispetto/servitù del nuovo tracciato, sia in considerazione del posizionamento dei tralicci, di seguito indicati, in termini di non rispetto delle fasce previste dagli strumenti di governo del territorio e in termini di mantenimento e valorizzazione degli elementi naturali ed antropici pre-esistenti: traliccio n° 303 riguardo a un’asta di fontanile e ad un’area soggetta a vincolo boschivo, n° 305 riguardo al percorso di interesse storico-paesistico (corrispondente al tracciato della Sp 232 in direzione nord-sud), n° 306 riguardo alla testa e all’asta di due fontanili, n° 307 e 308 entro l’area di in edificabilità dell’impianto di depurazione, n° 308 riguardo al canale scolmatore e al relativo percorso di interesse storico-paesistico, n° 309 riguardo all’asta di un fontanile e ad un filare, n° 312 riguardo ad un frutteto, n° 313 riguardo a filari.
- Si ritiene che eventuali varianti che prevedono discostamenti dall’asse rispetto al tracciato indicato (al max. di 40 m.) siano da considerarsi sostanziali in termini di potenziale aggravio sulle componenti ambientali e quindi si richiede la rivalutazione ambientale delle varianti progettuali. Si fa presente che l’alternativa proposta nella tavola “Alternative di progetto” (DEAR10004BSA00337_04_9) potrebbe risultare interessante per il territorio di Bareggio in quanto si discosta dalle aree urbanizzate, andando comunque ad incrociare l’area di rispetto della riserva naturale del Fontanile Nuovo e altre aree della produzione agraria non interessate da linee pre-esistenti come nel caso del tracciato in progetto. In tal senso, si richiede l’approfondimento dello studio di impatto mbientale dell’ipotesi alternativa per il tratto che interessa il territorio di Bareggio e la valutazione dell’eventuale interramento della linea, come in altri punti dell’Interconnector, in quanto tale scelta realizzativa potrebbe risultare compatibile ed alternativa valida per il superamento delle criticità evidenziate.
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Si rileva che occorre porre attenzione ed una particolare valutazione già in fase di VIA, anche per la fase di cantierizzazione e realizzazione delle fondazioni, alle possibili interazioni sui fontanili e sulle fasce di vegetazioni circostanti, ai fini della tutela e del mantenimento di tali risorse ambientali, in quanto, sebbene si tratti di fondazioni superficiali per i tralicci da realizzare nel territorio di Bareggio, vi è la possibilità di intercettazione della falda superficiale durante le operazioni di scavo e posa delle fondazioni, soprattutto in prossimità delle aste/teste dei fontanili.Si rileva, altresì, che occorre tener conto quali elementi di criticità per il territorio di Bareggio la scelta di progetto, rispetto all’alternativa illustrata nella tavola DEAR10004BSA00337_04_9, la quale prevede:– un aumento della potenza della linea e della conseguente fascia di servitù dell’elettrodotto (da 20 m. a 25 m.), a discapito di una riduzione della capacità edificatoria nell’area di tessuto urbano consolidato a destinazione residenziale; – attraversamento di un’area di tipo residenziale con permanenza continuativa di persone (per più di 4 ore nella giornata);– un’interazione reciproca dell’elettrodotto con l’area destinata ad attrezzature pubbliche e di interesse pubblico in quanto è previsto rispettivamente il rispetto della fascia di servitù e dell’area di inedificabilità di 100 metri, andando comunque a vincolare eventuali modifiche e/o ampliamenti dell’impianto di depurazione stesso dell’ente gestore.
