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L’interrogazione del consigliere comunale Dario Ceniti sul nuovo elettrodotto, meglio noto come “ecomostro”, è valsa a riportare in primo piano la delicata questione. Infatti l’amministrazione comunale in coincidenza dell’iniziativa, occasionale o meno, si è premurata di rendere pubblica la lettera che i Comuni interessati (Cornaredo, Settimo Milanese, Bareggio e Cusago) dal passaggio dell’elettrodotto hanno scritto alla Regione per manifestare in modo congiunto forte preoccupazione e dissenso per il progetto. Tuttavia le maggiori apprensioni -si legge nella lettera- riguardano la localizzazione della stazione di conversione alternata/continua per la quale non è stata adeguatamente motivata la necessità e utilità, anche in rapporto alle alternative tecniche disponibili e ai gravi e in buona parte sottaciuti impatti i simile soluzione. In ogni caso la stazione, a prescindere dalle motivazioni, è inaccettabile per via dell’impatto grave e irreversibile su aree agricole strategiche.

Ma nel caso l’opera sia indispensabile è necessario che venga localizzata in aree già degradate e paesaggisticamente non significative con il minore sacrificio possibile di suolo agricolo e naturle e compatibilmente con l’esposizione della popolazioni a campi elettromagnetici. Comunque l’eventuale realizzazione della stazione deve essere accompagnata da radicali interventi di riduzione dell’impatto paesaggistico ed elettromagnetico delle linee elettriche ad alta tensioone esistenti nell’intorno sulla base di un progetto frutto di condivisione locale. A seguire le osservazioni formulate dall’amministrazione cornaredese per sollecitare la sospensione della procedura di valutazione di impatto ambientale e l’attivazione preliminare della procedura di valutazione ambientale strategica del programma generale degli interventi di interconnessione con l’estero previsti dalla legge 99/2009.

  1. Preso atto che risultano limitate e modeste le analisi del campi magnetici e degli impatti acustici per la linea AT in progetto in Cornaredo, si fa richiesta di analisi valutative dedicate e certificate, con garanzie di risultato, per le interferenze con gli insediamenti esistenti abitativi, rurali ed industriali, valutando sia le risultanze attuali in essere che quelle derivanti dalle opere in progetto. 
  2. Il sito oggetto dell’intervento è totalmente inserito nel perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, aree di vocazione agricola e caratterizzata dalla presenza di fontanili e risorgive si ritiene quindi necessario e vincolante il rispetto di regolamentazioni, prescrizioni e autorizzazioni di competenza di detto Ente Parco, sia in fase progettuale che durante l’esecuzione dei lavori. 
  3. Le strutture tecnologiche ed edilizie previste dal progetto (stazione di conversione e smistamento di arrivo) sarebbero insediate in aree protette, comportando un rilevante consumo di suolo ed una distruttiva trasformazione del territorio, che arrecherebbe una consistente perdita del patrimonio ecologico e paesaggistico di queste aree. Ciò deve far propendere Terna s.p.a. verso soluzioni tecniche sostanzialmente differenti: meno invasive, poco consistenti e non impattanti, in modo da preservare il suolo agricolo e da rispettare i vincoli cui il paesaggio naturale è sottoposto.

  1. Le eventuali varianti progettuali, che potrebbero produrre coinvolgimento diretto o indiretto del territorio comunale, dovranno essere nuovamente assoggettate alla procedura partecipativa ed agli iter autorizzativi dell’amministrazione del Comune di Cornaredo.
  2. Sui temi di salute pubblica si richiede un’adeguata disponibilità a forme condivise e partecipate, che permettano una corretta e chiara informazione anche attraverso enti ed istituzioni sovracomunali.
  3. All’amministrazione non risulta chiaro il beneficio di questo intervento sul piano energetico, anche rispetto all’attuale situazione di riduzione di consumi.

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