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Sul nuovo elettrodotto Svizzera-Italia, meglio noto come ecomostro, l’amministrazione comunale in luglio aveva formulato delle osservazioni e sollecitato la sospensione della valutazione ambientale, ma in pubblico il tema non è stato mai trattato. Certo la costruzione della stazione di conversione e smistamento dell’elettrodotto è prevista a Settimo, ma non per questo è un problema da sottovalutare, visto si prospetta l’installazione di quattro tralicci nel territorio cornaredese e l’impianto a ridosso dei confini. Proprio per questo  il consigliere comunale Dario Ceniti (Fratelli d’Italia) è intervenuto per chiedere che della questione venga informata debitamente la cittadinanza.  Infatti Ceniti con un’interpellanza ha chiesto di conoscere l’orientamento dell’amministrazione e se ritiene opportuno mettere a disposizione spazi comunali per discutere del progetto, dal momento che è plausibile che “l’opera possa pregiudicare il territorio ed essere potenzialmente pericolosa per la salute dei cittadini”.

Certo è che l’intervento così come è stato concepito interessa il territorio di Cornaredo per la demolizione e ricostruzione con potenziamento delle caratteristiche tecniche della linea ad alta tensione già esistente, che attraversa in area agricola la parte sud il territorio comunale di Cornaredo tra Bareggio e Settimo Milanese, nonché per l’esproprio dei terreni necessari per l’ampliamento della fascia di rispetto della nuova linea elettrica ricostruita. Comunque sia nel prossimo consiglio comunale si parlerà della questione.

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