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Ricevo e pubblico questa nota dell’ex sindaco Alfredo Celeste sullo stato di abbandono in cui è stata lasciata l’area feste.

“Il carotaggio è una tecnica di campionamento adottata durante la ricerca di risorse minerarie nel sottosuolo con perforazione di pozzi o sondaggi, in archeologia, per l’analisi del terreno, per la ricerca del petrolio od altre attività di scavo a scopi di ingegneria civile, e consiste in prelievi di campioni di roccia cilindrici a scopo di analisi chiamati carote.” Consegniamo questa definizione (fonte Wikipedia) ai nostri commissari prefettizi che, forse ignari, la potrebbero intendere attribuibile ai rinomati ortaggi. Abbiamo questa fondata preoccupazione per quanto riguarda l’area feste. L’architetto Giuseppe Minei, prima del 16 ottobre 2013, data di cessazione del suo incarico di responsabile del settore patrimonio del Comune, aveva invitato l’architetto Massetti, incaricato del collaudo dell’area feste, a produrre alcuni preventivi di specialisti per realizzare quei “carotaggi” che avrebbero espulso tutti i dubbi e demolito le varie menzogne circolate sulla natura del sottofondo costitutivo di una parte del cosiddetto lotto “C” (area verde esterna vicino laghetto). L’impegno di spesa sarebbe stato a carico del direttore dei lavori dell’intera opera. L’arch. Massetti prontamente invia un nominativo che, però, il responsabile dell’ufficio tecnico ritiene insufficiente, ribadendo la richiesta di almeno cinque nominativi di professionisti. Il prelievo di campioni previsto, alla data odierna, incredibilmente non è stato ancora effettuato, con la amara considerazione che questo passaggio è fondamentale per il collaudo definitivo della zona. Si apprende che l’arch. Massetti già dal lontano dicembre 2013 ha inviato tutta la documentazione relativa e opportuna ai nostri “cari” commissari, senza avere alcun riscontro. Da tempo ci chiediamo: perché questa inerzia? Un patrimonio per la comunità, una rilevante opera pubblica che, finalmente, concederebbe una struttura ai giovani e la ampia fruizione per tutte le altre categorie sociali, viene (volutamente?) trascurata e lasciata al degrado (vedi erba alta tipo savana tropicale). I commissari sanno benissimo che non vi sono infiltrazioni della criminalità organizzata in questo Comune e, quindi, quanto la loro presenza sia inutile e costosa. Occorre a tutti i costi rappresentare all’esterno improbabili segni di cattiva amministrazione della precedente e legittima amministrazione, per motivare un provvedimento che, non addebitabile agli attuali burocrati, ha causato tanti danni? A pensar male non si fa peccato.

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