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Spendere quattrini pubblici per la legalità è sulla carta un investimento condivisibile. Ma seppoi si valuta la spesa per così dire in situazione qualche dubbio incomincia a far capolino. Sì, per esempio l’idea della commissione straordinaria di impegnare 8.000 euro più Iva per avvalersi dell’assistenza giuridica in materia di appalti pubblici da uno studio legale di Milano è stata una scelta meditata e lungimirante? La risposta a nostro modo di vedere sta contenuta nella seguente domanda: in un Comune in cui gli investimenti sono calati nettamente e tutt’al più si gestiscono 3-4 appalti all’anno è opportuno spendere una cifra non proprio trascurabile quando peraltro all’ufficio tecnico ci sono professionalità e unità in grado di svolgere l’incombenza?
Ognuno dandosi la risposta che ritiene più appropriata alla circostanza è in grado di stimare l’opportunità della decisione. Tuttavia vale la pena ricordare che per dare man forte all’ufficio tecnico è stata aggregata una nuova unità. A che serve rafforzare l’organico se bisogna poi ricorrere a consulenti esterni? Eppoi la scelta è stata accompagnata da una relazione che la motivi? Intanto anche il Movimento 5 stelle ha da ridire sulla scelta dei commissari. “Perchè un affidamento -si chiede- ‘chiavi in mano’ per un anno e non un servizio ‘a gettone’ per un totale di giornate di consulenza da utilizzare all’occorenza (senza vincolo di consumo totale delle giornate residue)? O altrimenti, perchè non limitare il periodo di fornitura del servizio a 6 mesi, tempo durante il quale l’amministrazione possa investire in formazione degli attuali funzionari? Tra 12 mesi, quando l’assistenza legale stragiudiziale sarà terminata, l’amministrazione sarà in grado di reggersi sulle proprie gambe quando si dovrà occupare di appalti pubblici? Siamo convinti del fatto che le attività consulenziali vadano fortemente ridotte e rimandate solo a casi di estrema necessità… questo potrà pur essere un caso di questi ma per contro sarebbe opportuno predisporre e avere come obiettivo un piano di crescita professionale del personale. Ci auguriamo che i commissari abbiano elaborato questa decisione pensando al futuro della nostra amministrazione a lungo termine e non solo per il periodo in cui loro saranno in comune per guidare il nostro paese. Incrociamo le dita!”.

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