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Che fine ha fatto il piano di governo del territorio (Pgt)? Sullo strumento urbanistico è calato da tempo il più fitto silenzio, nonostante che proprio un anno fa il commissario prefettizio avesse avviato la revisione e i cittadini si fossero affrettati a presentare delle osservazioni senza però ricevere risposta. Troppo per non dir nulla. Infatti la lista civica Bareggio 2013 ha presentato una mozione per chiedere al sindaco, titolare della delega all’urbanistica, di convocare un’assemblea pubblica sul Pgt entro il prossimo mese di marzo. Un’occasione per illustrate ai cittadini sia l’attuale situazione del territorio che le numerose osservazioni presentate dai cittadini un anno fa.

“L’impegno della lista civica Bareggio 2013 afferma Monica Gibillini, consigliere comunale della lista civica- è quello di continuare a stimolare la maggioranza per favorire la partecipazione, nel solco di quanto già fatto finora con: la nostra proposta al consiglio comunale per aprire alla partecipazione dei genitori la commissione per il diritto allo studio e con l’incontro sul piano per le opere pubbliche”. Insomma la lista civica lamenta che in municipio si faccia poco per promuovere e stimolare partecipazione. “Come lista civica -denuncia Gibillini– abbiamo già avuto modo di considerare come un anno fa di questi tempi le cassette delle lettere delle famiglie di Bareggio e San Martino iniziavano a riempirsi di volantini in vista delle elezioni, che una volta passate hanno lasciato il silenzio. Adesso essendo cambiati il clima e le esigenze è venuta meno anche la partecipazione. Tutttavia Gibillini insiste e chiede che “un tema importante come la revisione del Pgt non sia discusso in ‘segreto’ o nelle sedi politiche di PD e liste civiche ‘Voi con Noi’ e ‘Io Amo Bareggio’, ma che l’amministrazione Lonati si attivi per coinvolgere e informare i cittadini su come intende operare”. Per l’ex sindaco Gibillini coinvolgere i cittadini aiuta a fare le scelte migliori. “Nella precedente legislatura -puntualizza-, come sindaco ho promosso la consultazione dei cittadini per individuare la collocazione della casa dell’acqua e la partecipazione al procedimento sull’area ex cartiera che sono state una preziosa occasione di coinvolgimento della popolazione da ripetere soprattutto in tempi come quelli attuali in cui, purtroppo, si continua a registrare una distanza tra le istituzioni, la politica e i cittadini”.

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