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Le questioni politiche prevalgono sul fare. Non ha dubbi l’ex sindaco e ora consigliere comunale Monica Gibillini (Bareggio 2013) sul fatto che maggioranza, che si è stretta attorno al sindaco Giancarlo Lonati, sia oggi più indaffarata a trovare gli equilibri politici interni che a operare. 
“Basti pensare -osserva Gibillini– che per attuare lo slogan più sbandierato in campagna elettorale, cioè la riduzione delle indennità di sindaco e giunta del 30%, ci sono voluti 2 mesi e mezzo di mediazioni tra Pd e liste civiche di maggioranza.  La lunga mediazione è arrivata in realtà a una riduzione del 20% rispetto alle retribuzioni deliberate dalla giunta precedente. Se dunque la domanda che ho fatto nel primo consiglio comunale del 28 giugno scorso ha trovato una risposta, rimane ancora aperta quella fatta al Pd, ovvero se chiederà ai consiglieri di maggioranza di rinunciare al gettone presenza?”.  Non è tutto.


“Al momento -aggiunge Gibillini-, dopo la mia rinuncia, è arrivata solo quella del consigliere Gabriele Fabris della lista civica In Volo. I risparmi derivanti dalla riduzione di un vero 30% dei compensi di sindaco e giunta unito alla rinuncia dei gettoni presenza da parte dei consiglieri di maggioranza avrebbero potuto essere usati per coprire spese a cui invece si deve invece rinunciare come, ad esempio gli addobbi per la festa della parrocchia Madonna Pellegrina di San Martino (per la festa di Bareggio i festoni ci saranno?) o per altre necessità”. Insomma una situazione di stallo. “E’ ora -conclude Gibillini– che la giunta Lonati batta qualche colpo per mantenere almeno qualche impegno preso in campagna elettorale. Auspico che il sindaco Lonati e l’assessore Simona Tagliani, dopo che non è stata iscritta la mia mozione in consiglio comunale sulle pari opportunità, progettino un’iniziativa da candidare al bando regionale sul tema, dimostrando di saper guardare alle esigenze delle donne bareggesi”.

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