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Ricevo e pubblico questa riflessione del consigliere comunale Ermes Garavaglia (Pdl) sulla gestione dell’asilo nido.
Una delle prime questioni che sta assillando questa nuova maggioranza a Bareggio è la questione dell’asilo nido.
In sintesi si tratta della scelta effettuata dal commissario prefettizio, su suggerimento degli uffici di compentenza, visti i numeri, di ridurre le risorse economiche destinate al servizio di asilo nido, quindi di ridurre il personale che viene coinvolto tramite cooperativa, fermandosi alla gestione di 52 bambini invece che di 60 (con capienza massima 66).
Questa scelta del commissiario è da luglio che sta agitando le diverse anime della maggioranza che devono decidere, valutate le risorse di bilancio, se confermarla o integrare le risorse economiche necessarie per il 2013 e soprattutto per il 2014.Approfondendo la questione e basandomi anche sui dati e sulle statistiche contenute nella relazione che gli uffici hanno predisposto per la delibera votata dal commissario, mi chiedo: ma è una esigenza reale quella di cui stiamo parlando? Di quanti bambini si tratta? Quanto costerà alla collettività questo intervento negli anni prossimi?
Ma soprattutto, e per me questa è la cosa piu’ importante, mi chiedo se non sia stata pensata una soluzione alternativa. Lo sa questa nuova maggioranza che Bareggio gode di una ricca offerta sul territorio per la prima infanzia? Almeno 6 strutture di nido private sono presenti sul territorio, con una capacità potenziale di quasi 150 bambini. Perchè non coinvolgere loro? Perchè non sentirli prima di decidere di mettere ulteriori risorse sul servizio erogato dal Comune? Ritengo questa una grande occasione. Un esempio concreto e tangibile di politica sussidiaria: il Comune lascia spazio, fa un passo indietro quando i cittadini con la loro creatività riescono da soli a rispondere ai bisogni.
Spero sinceramente che questa maggioranza, in questi ultimi gioni di riflessione, non escluda questo possibile percorso. Staremo a vedere.

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