Si realizzerà o no la residenza sanitaria assistenziale a San Pietro all’Olmo? Chissà, ma in ogni caso l’amministrazione comunale ha costituito il gruppo di lavoro per la valutazione delle manifestazioni di interesse presentate in municipio per la realizzazione della struttura sanitaria di via Adamello.
L’organismo è composto dall’architetto Fabio de Castiglioni, responsabile dell’area tecnica delle opere pubbliche, dal dottor Massimo Manco, responsabile dell’area servizi sociali, dell’architetto Gianpiero Galati, responsabile del servizio urbanistica ed edilizia privata. Il gruppo ha il compito di valutare le manifestazioni di interesse alla realizzazione e gestione della Rsa che sono state presentate entro il 30 aprile scorso.
In verità si è registrata una sola adesione al bando e si tratta di Villa Arcadia, che gestisce l’omologa struttura di Bareggio. Toccherà all’organismo valutare se la società possiede tutti i requisiti per assegnarle l’intervento per un valore di 12 milioni e la gestione. Certo è che se anche i lavori dovessero partire entro quest’anno non verranno pronti per la fine della legislatura.
Un incredibile autogoal per l’amministrazione Bassani avendo lasciato passare la legislatura senza combinare granché. Se avesse dato seguito alla promessa, annunciata nel giornale comunale del dicembre 2010, che il 2011 sarebbe stato un anno decisivo per la costruzione della residenza sanitaria anziani, si sarebbe presentata agli elettori con un argomento convincente per farsi confermare. Invece non ha niente da vantare.
Eppure sono trascorsi tre anni dall’improvvida rassicurazione e perdipiù il mandato amministrativo sta per concludersi, ma siamo ancora alle manifestazioni di interesse. Troppo poco. L’assessore competente Corrado D’Urbano si era addirittura impegnato in un incontro pubblico che si sarebbe adoperato per dare attuazione al progetto, ma la rapidità non dev’essere una sua virtù politica.
Del resto non è che i suoi predecessori siano stati più veloci, se si consideri che dell’opera si è incominciato a parlare ai tempi dell’allora sindaco Claudio Croci e il suo successore Pompilio Crivellone non è stato da meno in lentezza. Con queste premesse si riuscirà a dare disco verde alla costruzione della Rsa per dare risposta a un sentito bisogno della comunità?
