Avversata da tutti, ma Monica Gibillini, tosta com’è, non ha mollato ed eccola in pista per aggiudicarsi un posto al sole. Infatti si è candidata a sindaco per la lista civica Bareggio 2013, che è costituita da una pattuglia di giovani e meno giovani: Andrea Bedin, Antonella Bettagno, Dario Carcano, Davide Casorati, Dario Clerici, Valeria Fabbrini, Sara Galli, Massimiliano Grassi, Chiara Rolla, Paola Valenti e Giampietro Zaniboni. Una squadra di appena 11 “giocatori” rispetto ai 16 regolamentari, ma tant’è. Certo è singolare osservare come passa velocemente la gloria del mondo. Sì, perché Gibillini, eletta sindaco nel 2008 a grande maggioranza, adesso ha addirittura faticato a formare la lista. Un grande patrimonio di consensi disperso e per dirla con le parole di Guccini non “si sa se per colpa o per destino”, o forse perchè volendo centralizzare tutto si è ritrovata tutti contro. Ma adesso è un’altra storia. Si ricomincia con una nuova stagione politica. Intanto nella serata di presentazione della lista ha spiegato le ragioni della sua candidatura.
Ecco il suo intervento in versione integrale:
Dopo anni di discorsi istituzionali da quando ho deciso, su sollecitazione del comitato e di molti cittadini, di candidarmi penso sia utile parlare senza giri di parole, ma andando sul concreto.
Questa scelta di ricandidarmi è una scelta impegnativa e scomoda.
Scomoda perché ci metto la faccia, ancora una volta dopo tutto quello che è successo!
Scomoda perchè mi rimetto in gioco perché credo nel cambiamento, che ho sempre perseguito con serietà e determinazione, che i partiti, di destra e di sinistra, hanno mal digerito facendo prevalere logiche lontane dalla sensibilità dei cittadini rinunciando a portare a termine un mandato che gli stessi cittadini gli avevano affidato.
Sono convinta che Bareggio vuole cambiare e il Comitato Bareggio 2013 e i candidati che prima si sono presentati sono una prova di questo. E per questo li ringrazio pubblicamente.
Queste non sono parole astratte ma ci sono i fatti che dimostrano che il cambiamento è iniziato ma non si è potuto sviluppare perché, per quanto mi riguarda, non sono stata messa in condizione di farlo, ho avuto le mani legate.
Dalle iniziative culturali e con i commercianti che Bareggio non aveva mai visto alla soluzione della causa tra Comune e gas metano, alla realizzazione del parcheggio di via 4 novembre a via Giovanni XXIII.
Altre cose invece non sono stata messa in condizione di farle, un esempio tra tutti l’area ex cartiera, perché le proposte che ho fatto non sono state votate dal consiglio comunale e dalla giunta.
Ho deciso allora di ripartire dai cittadini, perchè non voglio più avere le mani legate dai direttivi di partito, il sindaco viene eletto dai cittadini e risponde ai cittadini, non al direttivo del partito che spesso, un giorno dice una cosa ed il giorno dopo l’esatto contrario.
Cinque anni fa credevo che in un paese di 17.000 abitanti mettendoci buona volontà le cose potessero andare diversamente dal parlamento, ma non è andata così!
La mia determinazione al cambiamento è stata vista come prevaricazione da parte di chi diceva sostenere il cambiamento ma in realtà non perdeva occasione per frenarlo.
Allora ho deciso di ripartire dai cittadini, perchè ilmio bagaglio di conoscenza e di esperienza che ho acquisito nel ruolo da Sindaco in 4 anni e mezzo di presenza costante in municipio, credendo nell’importanza di mantenere un rapporto diretto con ci cittadini, indispensabile per rendere la “macchina comunale” più efficiente e adeguata alle aspettative dei cittadini stessi, non può rimanere solo un mio arricchimento personale ma voglio che questo patrimonio sia condiviso con i cittadini.
Ho sempre sentito molto forte un senso di responsabilità verso il compito che i cittadini mi avevano affidato come sindaco. Per capire quelle che sono le decisioni giuste ho voluto conoscere di persona le situazioni, dal lavoro delle associazioni, alla situazione di un parco o di una casa comunale o di una coppia di anziani in difficoltà, questo mio modo di operare è stato considerato come assenza di fiducia verso assessori e consiglieri.
So che dicendo queste cose rischio di nuovo la prima pagina di Sette Giorni ma ritengo giusto essere sincera con voi. Perchè a voi ora sta giudicare.
Ho promosso la costituzione del Comitato Bareggio 2013, di cui fanno parte diversi candidati consiglieri, che attraverso il lavoro del questionario ci ha permesso di conoscere le esigenze e le priorità dei cittadini di Bareggio e San Martino, perchè in un momento come quello attuale in cui la politica ha deluso a livello nazionale, come a livello locale le aspettative della gente, per instaurare un nuovo rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni occorre un nuovo “patto” oggi più che mai bisogna ripartire dall’informazione e dall’ascolto de cittadino, dal dialogo costante tra cittadino e istituzione.
Sono, siamo qui stasera per chiedervi di darci questa possibilità.
Perchè se qualcosa non accade nel piccolo non può accadere neanche nel grande.
Se non si da fiducia a chi parte non solo con intenzioni di buona volontà, ma ha già dato dimostrazione di farlo, allora poi non lamentiamoci se non succede mai niente, se ci sono sempre gli stessi o se ci sono volti nuovi con logiche trite e ritrite.
Questo dipende da voi, la croce del 26 e 27 maggio è nelle vostre mani non nelle mie.
Dipende da voi leggere i volantini che vi imbuchiamo
Non devo farvi promesse, butterò il cuore per migliorarle vi ascolterò
a me interessa il mio paese, mi interessa il fatto che i progetti avviati vengano portati termine.
Non ho nessuno che mi dice che devo fare una cosa perchè me lo dice il direttivo del partito me lod voete dire voi cosa devo fare, cosa volete. Questo penso sia un punto di forza.
Salvo poche eccezioni, ho visto raramente un vero interesse tre le forze politiche di bareggio per un vero cambiamento nel modo di amministrare, ed ho speso molto tempo ed energie anche per difendere progetti ed iniziative per le quali mi ero impegnata per il bene del paese..
Non basta più eleggere un sindaco e i consiglieri comunali delegando, pensando che possano rispondere ai bisogni di tutti, occorre coinvolgersi per conoscere, per comprendere la situazione in cui i Comuni si trovano, difficile anche solo per la gestione dei servizi ordinari.
Occorre favorire mettere il cittadino in condizione di valutare chi è più credibile, chi può meritare la sua fiducia in una scelta così importante come quella di dare per 5 anni il governo della nostra cittadina.
Spesso la politica non è fatta di contenuti è fatta di beghe in cui si cerca il capro espiatorio, occorre invece riportare l’attenzione sulle questioni che concretamente toccano il nostro vivere civile.
L’incontro del 10 aprile in questa sala è stato infatti un incontro utile perchè si è parlato di Bareggio e San Martino!
Il nostro programma è frutto di questo lavoro e soprattutto è fondato sul questionario, un esempio del nostro modo di operare oggi in campagna elettorale e domani al governo della città se ci darete fiducia: trasparenza, partecipazione e concretezza.
Trasparenza cioè informazione, partecipazioneperchè la Bareggio città dormitorio che il questionario ci ha consegnato si può superare solo stimolando il senso di appartenenza, concretezza chi amministra deve dire cosa le regole dello Stato consentono al comune o meno di fare senza. I libri dei sogni che illudono i cittadini in campagna elettorale per deluderli dopo poco quando si apre il bilancio del Comune.
Per trovare soluzioni e governare una città in situazioni particolari e complesse occorrono passione umana e determinazione stando con i piedi per terra, il nostro programma non è un libro dei sogni, è una proposta che parte dalle risposte che avete dato al questionario e mettendo le mie conoscenze e competenze a disposizione del comitato e della squadra dei candidati consiglieri, persone umili e volenterose, abbiamo insieme individuato proposte e azioni che ci impegnamo a realizzare per rispondere ai nostri bisogni e che ora vi illustro.
Ho cercato di cambiare il paese ma ho fatto quello che mi è stato consentito di fare;
se credete in me seguitemi, altrimenti potete scegliere in modo diverso. So che a molti politicanti da fastidio il mio impegno ma ognuno in democrazia può esprimere la propria voce. E sarò fiera se attraverso di me anche voi potrete far sentire la vostra voce.
