Abbiamo lasciato il bilancio del comune con in cassa un attivo di oltre un milione di euro, nell’ottica del rispetto del patto di stabilità (saldo risultante dal conto di fatto (tesoriere) 1.409.020,95 euro). Abbiamo approvato, tra i pochi della zona, il bilancio a luglio e non a novembre come la stragrande maggioranza dei Comuni italiani. Abbiamo approvato, come scelta di politica sociale fondamentale, l’IMU per la prima casa al 4 per mille. Con il pasticcio che si sta verificando su questa iniqua gabella, questa nostra scelta si è dimostrata anche molto oculata. Abbiamo scelto, con le poche risorse a disposizione, di ridimensionare gli interventi sulle strade comunali a favore del sostegno ai servizi sociali, per aiutare il disagio, la disabilità e le nuove povertà. Per il PGT, avevamo previsto la sua approvazione definitiva calendarizzando il consiglio comunale per il 4 novembre. Prima di questa data, nella nuova gestione urbanistica ripresa dal sottoscritto, sono state recepite tutte le osservazioni che la provincia di Milano ha manifestato, in un incontro tenutosi a Milano ai primi di ottobre, finalizzato a ridurre sensibilmente l’edificabilità e il consumo di suolo conseguente. L’alea di un giudizio che avrebbe potuto essere anche sfavorevole, come nel caso del recente pronunciamento del TAR sulla Villa Colombo, ci aveva fatto introdurre una specifica regola di salvaguardia del piano urbanistico nell’approvando PGT del 4 novembre citato. Questo avrebbe risolto tutti i problemi. Resta inteso che confermiamo che l’acquisizione della storica villa e annessi è un passaggio storico per il paese. Abbiamo definito, pronto per la sua approvazione in consiglio, il nuovo piano del diritto allo studio, fondamentale per il rapporto tra scuola e ente pubblico e una serie di programmazione di attività culturali, sulla scia di quelle che hanno riscosso molto successo in passato. Gli uffici avevano già espletato le procedure della gara per l’affido dei lavori della segnaletica stradale che non potranno essere realizzati se ritardati ulteriormente nel tempo. Tantissime altre cose di un completamento di un programma quinquennale realizzato per oltre i due terzi del previsto, che avremo occasione di illustrare ai cittadini, e che oggi viene offuscato solo dalle notizie che hanno colpito ingiustamente Sedriano. Un’ultima parola sull’amianto: questo potenziale e temuto pericolo nasce improvvisamente e colpevolmente dal 2009 e non, invece, dalla stessa data di nascita degli edifici scolastici interessati? La sinistra insieme ai vari Re e Rigo cosa hanno fatto nei loro vent’anni di amministrazione del paese in merito a questo problema? Per questo non si tratta di sprecare inutili parole, ma solo di mettersi a lavorare e noi continueremo a farlo.
Ricevo e pubblico questo comunicato stampa di Alfredo Celeste.
Abbiamo visto che quasi tutte le forze politiche e non si affannano a incontrare i commissari prefettizi, abusando della loro pazienza, e descrivere falsamente le presunte malefatte della giunta precedente. Noi, diversamente, non vogliamo far perdere tempo a queste persone, incaricati in modo illegittimo grazie a una relazione presentata al ministero non aderente alla realtà, che presto faremo annullare nelle sedi competenti. Chiediamo, anzi, di far in fretta il loro lavoro e di poter dare a Sedriano, di nuovo, libere elezioni. I commissari sono agevolati in questo dai risultati del programma già impostato dalla giunta Celeste.