Si preferisce piuttosto buttare l’acqua sporca con il bambino che solo l’acqua. Avviare una fase nuova con la macchina amministrativa uguale a prima appare un compito proibitivo, anzi impossibile. La delega per esempio per riorganizzare l’apparato burocratico-amministrativo non è allo stato servita a nulla. Nessun segnale di cambiamento si è sinora registrato, nonostante che non c’erano spese aggiuntive da sostenere, ma solo tirare fuori la grinta. Senza una reale revisione del sistema burocratico-amministrativo si può tutt’al più galleggiare e aspettare che finisca senza scossoni la legislatura. Poi c’è il problema del personale dell’asilo nido da risolvere che sembra rimasto in mezzo al guado. Ma soprattuto le esternalizzazioni vanno ripensate. Non ci si può transtullare e gettare fumo agli occhi dicendo che si risparmia senza ammettere che il personale resta a carico dell’ente e quel che peggio non dovendo svolgere più le funzioni di prima è del tutto o quasi improduttivo. Poi non è il massimo affidare a terzi tutti i servizi soprattutto quelli che la gente per tradizione e consuetudine identifica con il Comune. La stessa politica dell’estinzione dei mutui anticipata non sembra una scelta lungimirante, perché se è vero che da una parte abbatte il debito dall’altra toglie investimenti. L’urbanistica, l’ex cartiera, i lavori pubblici sono stringenti e richiedono una diversa e nuova capacità gestionale. E’ dunque tempo per dare una svolta al governo della città, ad armarsi di coraggio per aprire una nuova e vera stagione politico-amministrativa. Ce la farà la giunta Lonati a innescare la marcia o si consegnerà gradualmente alla rassegnata impotenza e al tran tran degli apparati burocratici?
Ora non ci sono più alibi per la giunta Lonati. Sì, con l’approvazione dell’assestamento di bilancio di venerdì 29 scorso si è chiusa la fase che era bene o male legata e condizionata dalle scelte adottate dal commissario prefettizio per cui da adesso in avanti ha e avrà le mani libere per perseguire il programma amministrativo che ha promesso di realizzare. Certo non è e non sarà rose e fiori per via delle finanze che non nuotano nell’oro, ma in ogni caso si capirà da subito se intenda dare o no un segnale discontinuità con il passato. Certo qualche scelta affrettata già ipoteca pesantemente il cammino amministrativo come per esempio quella di confermare i capisettore anche per il 2014 e perdipiù con la motivazione che nell’organico non ci sono alternative. Ripensare oggi la decisione è ammettere che si è sbagliati e in politica nessuno osa arrivare a tanto.
